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Asp in Piazza, si riparte domani da Borgo Nuovo

Domani giovedì 19 febbraio riparte Asp in Piazza, la manifestazione itinerante che va in giro per Palermo e non solo con dieci gazebo e quattro camper per promuovere ed effettuare servizi di prevenzione, screening oncologici, servizi all’utenza e microchippatura dei cani. Saranno impegnati 55 operatori dell’Asp tra medici, veterinari, infermieri e personale tecnico ed amministrativo.

Dalle 9.00 alle 17.00 a piazza San Paolo a Borgo Nuovo ci sarà la possibilità di usufruire di una lunga serie di prestazioni:

screening del cancro della mammella (mammografia);
screening del tumore al colon-retto con distribuzione del sof test per la ricerca del sangue occulto nelle feci;
screening pap – test per la prevenzione  del tumore al collo del’utero (prenotazioni);
screening del diabete e dei fattori di rischicardiovascolari;
prevenzione cardiologica (elettrocardiogramma);
prevenzione del tumore alla tiroide (ecografia);
prevenzione della Bcpo (Broncopneumopatia cronica ostruttiva, visita pneumologica e spirometria);
consultorio familiare (promozione del percorso nascita e quaderno della gravidanza, promozione della salute sessuale e riproduttiva di giovani ed adolescenti);
promozione della salute immigrati (saranno presenti 4 mediatori culturali);
servizi all’utenza (prenotazioni di visite specialistiche per gli ambulatori dell’Asp attraverso il Cup mobile, scelta e revoca del medico di famiglia, informazioni su richieste di invalidità, Assistenza domiciliare integrata, esenzione ticket per reddito);
camper dei veterinari dell’Asp assicurerà tra l’altro la “microchippatura” gratuita dei cani.

Tutte le prestazioni sanitarie sono per il cittadino ad accesso diretto e totalmente gratuite.

“Riprendiamo il nostro percorso di prevenzione andando incontro alla gente e lo facciamo in uno di quei quartieri che più degli altri hanno necessità della nostra presenza – ha detto il direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonino Candela – in Sanità non esistono le periferie e non esistono se c’è da promuovere la cultura della prevenzione. La risposta avuta lo scorso anno dalla gente ci conferma che c’è bisogno di prevenzione e c’è bisogno di farlo anche nelle piazze dove è più facile recarsi per usufruire delle prestazioni”.

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