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Ars, M5S denuncia: in aula 27 deputati presenti e 57 tesserini

Tesserini nei banchetti deputati assenti (foto ufficio stampa)

Il Capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giancarlo Cancelleri durante la seduta d’aula del 17 gennaio solleva la questione dei deputati assenti in aula, ma formalmente presenti grazie ai duplicati dei tesserini, schede magnetiche che vengono inserite nei banchetti di votazione, facendo risultare i deputati formalmente presenti, anche se questi non ci sono, falsando così la possibilità dell’Assemblea di potersi esprimere per mancanza di numero legale e consentendo però ai deputati di percepire per intero la diaria.

57 tesserini di altrettanti deputati inseriti sui banchi all’Ars, ma soli 27 Presenti – dichiara Cancelleri. Non mi sembra una bella forma di rispetto per i deputati presenti in aula, per i cittadini siciliani, oltre che un buon metodo per risparmiare sui costi della politica”.

Antonio Venturino cita, invece, Flaiano aprendo in aula il suo intervento contro la costruzione del ponte sullo stretto di Messina nella seduta odierna dell’Assemblea Regionale Siciliana: “Non è la lettera da leggere, ma il postino da interpretare”. Un intervento accorato quello del Deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Venturino cui viene data la parola dal presidente Ardizzone a seduta inoltrata. Se gli interventi precedenti citavano la possibilità che grazie al ponte sullo Stretto si potesse completare il corridoio Helsinky-Palermo, Venturino così ribatte: “Grazie al ponte saranno milioni i turisti che partendo direttamente da Helsinky arriveranno a Messina e li dovranno stare perché non potranno raggiungere agevolmente le zone interne della Sicilia, dove ci sono patrimoni di inestimabile bellezza, vedi la Villa romana del Casale di Piazza Armerina, città da dove io provengo, percorrendo delle mulattiere, con una viabilità interna praticamente fatiscente, da dopoguerra e dove le linee ferrate mono binario accolgono ancora i treni a gasolio”.

Poi Venturino risponde al collega parlamentare che aveva minimizzato i danni ambientali e faunistici. “Il ponte sullo stretto di Messina servirà sicuramente a qualcuno, a pochi intimi insomma e non alla maggioranza dei cittadini siciliani. Non voglio che i nostri figli – continua Venturino- paghino questo debito, vorrei invece che possano ereditare una Sicilia efficiente da un punto di vista delle infrastrutture”.

Sulla questione si è fatto apprezzare l’intervento del deputato Valentina Zafarana che dati alla mano cita un aggravio sui costi di progettazione lievitati dai 4,4 agli 8,5 miliardi di euro. Il deputato del Movimento 5 Stelle Valentina Zafarana, cita inoltre la mancata produzione dei nuovi studi sulla sismicità del territorio come imposto dal Cipe che richiedeva invece un costante monitoraggio.

“Qualificati studiosi- ha dichiarato Zafarana- hanno scoperto nel 2012 una nuova faglia, la cui sismicità potrebbe scatenare eventi che superano ben oltre la soglia massima del 7,1 gradi della scala Richter cui la rigidezza strutturale del ponte potrebbe resistere”.

Ma la seduta non ha visto solo la questione Ponte di Messina all’ODG, ma anche l’applicazione dell’art.6 comma , lettera h, della legge regionale n. 5 del 2009, relativo al potenziamento e al distacco del P.O. di Augusta da quello di Lentini (SR) alla presenza dell’Assessore Regionale al Ramo Lucia Borsellino. A tal proposito è intervenuto il deputato Stefano Zito che ha chiesto interventi urgenti dal Governo regionale contro il depauperamento dell’Ospedale di Augusta, mozione che verrà discussa entro il 14 Febbraio, con un rinvio che consentirà all’Assessore Borsellino di poter valutare la questione nella sua interezza.

Comunicato stampa

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