Il tentativo disperato di disfarsi della droga non basta: coppia in manette a Misilmeri
Inutili l'aggressione ai Carabinieri e il tentativo di gettare la cocaina nel wc: il blitz dei militari chiude il cerchio sulla piazza di spaccio

ANTIDROGA
I Carabinieri bloccano due spacciatori a Misilmeri: tentata aggressione e droga nel water
I militari della Sezione Radiomobile, insieme al Nucleo Cinofili, arrestano un uomo e una donna dopo una perquisizione movimentata nel centro cittadino.
I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno inferto un nuovo colpo al mercato locale della droga, concludendo un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo di 31 anni e una donna di 33 anni, entrambi originari di Palermo. L’intervento rientra in una più ampia strategia di controllo del territorio volta a smantellare le piazze di spaccio della provincia.
L’attività investigativa è scattata a seguito di un attento monitoraggio delle zone più sensibili del comune misilmerese
Quando i militari della Sezione Radiomobile, supportati dalle unità del Nucleo Cinofili di Palermo-Villagrazia, hanno fatto irruzione nell’abitazione dei sospettati, la situazione è rapidamente degenerata. I due indagati hanno cercato in ogni modo di impedire il controllo: l’uomo si è scagliato fisicamente contro i Carabinieri, mentre la convivente ha tentato di eliminare le prove gettando la droga nel bagno.
Nonostante il tentativo di resistenza, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di recuperare la sostanza stupefacente prima che sparisse negli scarichi. Complessivamente, i militari hanno sequestrato 16 grammi tra cocaina e hashish, oltre alla somma di 740 euro in contanti, composta da banconote di piccolo taglio, considerata dagli inquirenti il frutto dell’attività di spaccio.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento. La droga sequestrata è ora al vaglio del Laboratorio Analisi del Comando Provinciale di Palermo per le verifiche tecniche di rito.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, dopo aver analizzato il quadro probatorio, ha convalidato il provvedimento restrittivo, disponendo la misura degli arresti domiciliari per il trentunenne. Resta ferma la presunzione di innocenza per entrambi gli indagati fino a un’eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’attuale ordinamento giuridico.
Questa operazione conferma la presenza costante dello Stato in un territorio che chiede sicurezza, ribadendo la massima attenzione dell’Arma nel contrastare la diffusione delle droghe pesanti e leggere nelle comunità locali.



