CronacaPrimo Piano

Arresto Helg, commenti e reazioni

Tutti i commenti sulla vicenda dell’arresto del Presidente della Camera di Commercio Roberto Helg.

La Giunta Camerale, profondamente turbata, si è riunita con procedura di somma urgenza. La Giunta condanna il gesto di Roberto Helg, rivolge il suo plauso per l’operato di magistratura e forze dell’ordine, manifesta apprezzamento per il comportamento dell’imprenditore Palazzolo, che è pienamente in linea con gli intenti e le azioni statutariamente svolti dalla Camera di Commercio e dal suo Sportello Legalità. La Giunta Camerale inoltre ha deliberato di costituirsi parte civile a difesa del ruolo istituzionale e dell’immagine della Camera di Commercio, e ha infine convocato il Consiglio Camerale per lunedì prossimo alle 9.

Salvatore Porzio, presidente Mdc Sicilia, e Giuseppe Messina, Mdc Palermo. “E’ una aperta critica all’antimafia e all’antipizzo di facciata, spesso, utilizzati per coprire attività e modi illeciti di gestire gli interesse della collettività. Quanto successo a Palermo – continuano – potrebbe delegittimare il ruolo e l’impegno di associazioni e cittadini che, normalmente, fanno dello strumento della legalità il loro credo ideale e l’agire del loro comportamento, rispettando i diritti, le norme e le regole proprie di una democrazia”. Nell’annunciare la costituzione di parte civile, attraverso i propri uffici legali, Mdc, auspica che si attivino le procedure di moralizzazione e, soprattutto, che le connivenze vengano smascherate per ridare dignità ad un’intera popolazione che urla il proprio diritto alla legalità.

Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani. “La corruzione ha un costo che grava su tutta la società ma in particolar modo sul futuro dei nostri giovani, siamo allarmati, ci auguriamo ci sia sempre un maggiore impegno su questo fronte da parte di tutti. Un plauso va alle forze dell’ordine e al commerciante che ha avuto il coraggio di denunciare l’episodio, siamo, e sempre saremo a fianco di chi, nel suo piccolo e nel suo quotidiano, cerca di scardinare il sistema della illegalità. Attendiamo si faccia maggiore chiarezza sulla vicenda, spiace ancor di più quando questi episodi vedono protagonista il vertice di importanti istituzioni economiche come è la Camera di Commercio”.

Coordinatore regionale dei Verdi, Carmelo Sardegna. “Ci auguriamo che le indagini vadano avanti portando alla luce fatti così vergognosi, magari utilizzando – ironizza – anche il reparto subacquei dei Carabinieri. Chiediamo con forza l’anagrafe pubblica di chi occupa posti delicati, amministratori, sindaci, amministratori delegati, di tutti. Siamo stanchi – conclude Sardegna – anche, e soprattutto, dell’antimafia e dell’antipizzo di facciata. Speriamo che i commercianti, e non solo loro, rialzino la testa e denuncino anche i più piccoli tentativi di estorsione”.

Movimento 5 Stelle. La notizia – dicono i deputati – non ci coglie per nulla di sorpresa. Che tantissimi personaggi, anche importanti, della pubblica amministrazione siano corrotti è un fatto risaputo. Siamo certi che i casi che vengono fuori non rappresentano nemmeno la punta dell’iceberg del fenomeno. Non per nulla abbiamo dato vita ad un sito anticorruzione che sta dando risultati anche migliori del previsto. Le segnalazioni sono tantissime e molto interessanti. Le stiamo vagliando”.

Consiglieri comunali di Palermo di Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti. “Siamo stati i primi a denunciare che in Gesap qualcosa non andava: le assunzioni clientelari e parentali, le consulenze milionarie, gli stipendi esorbitanti per una azienda che per anni ha chiuso i bilanci in perdita, una operazione Gh discutibile nei modi e nei tempi con costi eccessivi  a carico della Gesap, una operazione Prm- sala amica affidata in maniera non chiara e che ha avuto come risultato una multa consistente da parte dell’inps, una serie di appalti in grande ritardo con perizie di varianti che ha visto la Procura aprire fascicoli e avviare indagini. Una gestione amministrativa che ha costretto negli anni i soci a continui aumenti di capitale per ripianare le perdite e rispettare gli investimenti concordati con Enac – continuano Caracausi e Occhipinti – l’arresto di Helg deve fare riflettere i soci, che devono immediatamente azzerare il consiglio di amministrazione e revocare l’incarico al Direttore Generale. Ci auguriamo che il caso sia isolato e che nessun altro soggetto sia coinvolto nella vicenda, ma se così non fosse riteniamo vadano allontanati eventuali dirigenti e funzionari che potrebbero risultare coinvolti. In ogni caso, la vicenda getta delle ombre sul processo di privatizzazione e sul futuro dell’azienda”.

Presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi. “L’arresto di Roberto Helg è una sconfitta per chi, come me, crede ancora nelle persone e sopratutto è una sconfitta per le associazioni che credono nel lavoro e nel rispetto della legalità. Da Helg, anche per la sua età, ci saremmo aspettati onestà, rigore, sobrietà e soprattutto un esempio per i giovani – continua Attinasi – il presidente della Camera di commercio è il presidente di tutti gli imprenditori e, se tradisce il proprio mandato, tradisce tutti, soprattutto coloro che credono che attraverso la cultura della legalità e dell’antimafia si possa cambiare il futuro della nostra città. Sono orgoglioso di sapere che ci sono persone come il commerciante che ha denunciato, questo mantiene viva la speranza che qualcosa stia cambiando. Chiediamo con forza pene più severe per chi si macchia del reato di corruzione”.

Carmelo Miceli Segretario Provinciale Partito Democratico di Palermo. “L’arresto di Roberto Helg, da oltre un ventennio ai vertici di importantissime associazioni di categoria come la Camera di Commercio e la ConfCommercio di Palermo, nonché componente del Consiglio di Amministrazione della società che gestisce l’aeroporto di Palermo, la Gesap, rappresenta l’emblema di un sistema che ha portato la nostra Sicilia al punto in cui è. Chi dovrebbe ricoprire cariche importanti come quelle di Helg a tutela e per lo sviluppo sano del commercio e dell’imprenditoria nostrana si rivela il primo dei detrattori e dei corrotti. Ormai appare chiaro a tutti che, in una provincia come quella di Palermo in cui chiudono centinaia di esercizi commerciali, non è solo la crisi economica a produrre effetti dirompenti, ma un sistema di corrotti e corruzione ancora più deflagrante. C’è da chiedersi, visto la lunga carriera di Helg, se questo è un caso isolato o un sistema consolidato. Credo, per rispetto verso tutti i commercianti e imprenditori che oggi con coraggio e fatica restano nel binario della legalità e trasparenza, che sia inderogabile l’immediato commissariamento di tutte le strutture pubbliche che hanno visto Roberto Helg in ruoli di primissimo piano, partendo proprio dalla società di gestione dell’aeroporto di Palermo, a cui la vicenda estorsiva e direttamente legata. Il mio personale plauso all’imprenditore Santi Palazzolo, che ha avuto la dignità, la forza e la diligenza di denunciare un tale scandalo. Sono imprenditori come i Palazzolo che confermano come la vera Sicilia sia ben altra da quella che, su vari fronti, viene da troppo tempo rappresenta”.

 

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button