Palermo, il fiuto dei cani incastra lo spaccio: un arresto e due denunce
Sequestrati 3.800 euro e mezzo chilo di stupefacenti durante le perquisizioni domiciliari

DEGRADO E SPACCIO
Droga a Borgo Vecchio, scatta il blitz dei Carabinieri: un arresto e due denunce
L’operazione del nucleo operativo di Piazza Verdi porta al sequestro di oltre mezzo chilo di hashish e migliaia di euro in contanti.
Le strade del Borgo Vecchio tornano sotto la lente dell’Arma. I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno assestato un colpo al mercato locale dello spaccio, confermando come la pressione sul territorio resti altissima. L’azione, condotta dai militari del nucleo operativo della compagnia Piazza Verdi, ha portato all’arresto di un 30enne e alla denuncia di due giovani di 26 e 25 anni, tutti volti già noti agli uffici giudiziari.
Il successo dell’intervento porta la firma del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia. È stato infatti il fiuto dei cani antidroga a guidare i militari oltre le apparenze, permettendo di individuare nascondigli che altrimenti sarebbero sfuggiti a un controllo ordinario.
Nella casa del trentenne, gli investigatori hanno recuperato due panetti di hashish per 120 grammi, un bilancino di precisione e un coltello ancora sporco di sostanza, segno evidente di un’attività di frazionamento in pieno corso. La perquisizione si è poi spostata in un magazzino nella disponibilità dell’uomo: qui l’unità cinofila ha segnalato la presenza di altri cinque panetti, per un peso che supera il mezzo chilo di droga.
Il raggio d’azione si è allargato alle abitazioni degli altri due complici. In casa del ventiseienne sono spuntati 30 grammi di hashish parzialmente suddivisi, mentre il venticinquenne custodiva 15 dosi già pronte per essere immesse sul mercato del quartiere. Oltre allo stupefacente, i Carabinieri hanno sigillato 3.800 euro in contanti, somma considerata il frutto diretto delle cessioni illegali effettuate dal gruppo.
L’operazione si è conclusa con il trasferimento del trentenne presso la Casa Circondariale “Lorusso-Pagliarelli”, dove resta in attesa della convalida del provvedimento. Per gli altri due è scattata la denuncia a piede libero.
Nonostante la gravità degli indizi raccolti, è doveroso ricordare che, per la legge italiana, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva. La loro posizione passerà ora al vaglio della magistratura, che dovrà ricostruire l’esatta gerarchia e le responsabilità del giro d’affari scoperto tra i vicoli del Borgo. L’attenzione delle forze dell’ordine rimane massima in un’area della città dove il confine tra cronaca e quotidianità è spesso troppo sottile.



