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Arrestati Mauro Lauricella e Gioacchino Alioto. Coinvolto anche il calciatore Miccoli

Arrestati Mauro Lauricella, figlio del boss mafioso Antonino, e Gioacchino Alioto, con l’accusa di estorsione aggravata. Il provvedimento scaturisce dalle indagini a suo tempo finalizzate alla cattura del padre di Mauro Lauricella, che hanno consentito di documentare l’attività estorsiva condotta dal giovane nei confronti di un giovane imprenditore palermitano operante nel campo dello spettacolo e dell’intrattenimento.

L’inchiesta  coinvolge anche l’ex giocatore del Palermo Calcio Fabrizio Miccoli con la stessa accusa di estorsione aggravata. La pagina criminale di Miccoli è stata scritta nel giugno del 2013, quando l’ex rosanero venne intercettato durante una conversazione con l’amico Mauro Lauricella, al quale avrebbe commissionato di riscuotere dei soldi da qualcuno. I microfoni degli investigatori captarono una frase che fece tremare Palermo e il mondo del calcio nostrano: “Vediamoci davanti all’albero di quel fango di Falcone”.

I magistrati contestarono al bomber l’accesso abusivo al sistema informatico. Si ipotizzava che Miccoli avesse convinto il gestore di un centro Tim a fornirgli quattro schede, intestate ad altri clienti, una delle quali era finita proprio nelle mani di Lauricella. La parola fine su quella bufera venne messa dalla Procura, che avanzò a gennaio 2014 la richiesta di archiviazione con avviso di conclusione delle indagini.

Ma per Miccoli non è finita: resta ancora indagato per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Cristina Monti

 

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