Vertenza ARPA Sicilia: Miccichè critica la mancata stabilizzazione
Carenza d’organico e professionalità qualificate a rischio: l’appello alla Regione

LAVORO
ARPA Sicilia, Miccichè: “Incomprensibile non stabilizzare i lavoratori in una fase di grave carenza d’organico”
Il deputato regionale interviene sulla situazione dei 95 contratti a tempo determinato in scadenza a febbraio: “Rischio concreto per la continuità dei servizi”
La vertenza dei lavoratori a tempo determinato di ARPA Sicilia entra nel dibattito politico regionale. A intervenire è l’on. Gianfranco Miccichè, che esprime forte perplessità sulla mancata stabilizzazione dei 95 dipendenti dell’Agenzia, i cui contratti scadranno nel mese di febbraio.
Secondo Miccichè, la scelta appare difficile da comprendere, soprattutto alla luce della situazione interna dell’ente.
“Risulta difficile trovare una spiegazione alla decisione di non procedere con la stabilizzazione di alcuni lavoratori di ARPA Sicilia, specie in una fase in cui l’Agenzia presenta criticità organizzative e una scopertura d’organico che sfiora il 70%”
Professionalità già selezionate e operative
Il punto centrale, sottolinea Miccichè, riguarda il valore delle competenze già presenti all’interno dell’Agenzia. “Parliamo di professionalità qualificate – ingegneri, biologi, informatici – selezionate tramite concorso pubblico e oggi indispensabili per garantire le attività dell’ARPA”. La mancata stabilizzazione, avverte, potrebbe produrre effetti immediati sulla funzionalità dell’ente. “Rinunciare a queste risorse significherebbe compromettere la continuità operativa dei servizi e disperdere competenze già formate”.
L’appello alla Regione
Nel suo intervento, Miccichè rivolge un appello diretto al governo regionale affinché la questione venga affrontata con attenzione.
“È auspicabile che la Regione Siciliana valuti con grande attenzione questa situazione e individui soluzioni concrete in grado di coniugare tutela del lavoro, efficienza amministrativa e qualità dei servizi resi ai cittadini”.
Una decisione attesa a breve
Con i contratti in scadenza a febbraio, i tempi sono stretti. La vicenda riguarda non solo i lavoratori coinvolti, ma anche il funzionamento di un ente strategico per il monitoraggio ambientale e la tutela del territorio. “In un momento così delicato servono scelte razionali e responsabili, non decisioni che rischiano di aggravare ulteriormente le criticità esistenti”.
La vertenza resta aperta, mentre l’attenzione si sposta ora sulle prossime determinazioni della Regione.



