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Ardizzone: “Basta con gli attacchi dei media nazionali: abbiamo tagliato i costi”

“Basta. E’ ora di dire basta ai continui attacchi della stampa nazionale nei confronti dell’Ars. Io mi sono ridotto lo stipendio (circa 14 mila euro lorde,ndr) abbiamo applicato il tetto di 240 mila euro ai compensi dei funzionari del Palazzo, eppure i giornali nazionali proseguono a rinfacciarci privilegi e ad additarci come “quelli della Casta”.

E’ un fiume in piena il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone che oggi, in occasione della tradizionale cerimonia del ventaglio,  riprende davanti ai cronisti parlamentari un copione già più volte sperimentato e vecchio: la filippica contro i media nazionali che non rendono giustizia al Parlamento siciliano. A mandare su tutte le furie l’inquilino di Sala d’Ercole, un articolo del Corriere della Sera che riportava la vicenda della maxi truffa della banca giapponese Nomura ai danni della Regione siciliana.

“Ancora una volta- dichiara Ardizzone- veniamo presi di mira. In quell’articolo è stata pubblicata una foto di Palazzo dei Normanni al posto di Palazzo d’Orleans. Non credo più che si tratti di errore, al contrario è stato fatto volontariamente, ma non posso aggiungere altro perché qui non c’è il giornalista autore dell’articolo”.

Tuttavia, appare evidente, che il cronista dell’autorevolissimo quotidiano, si sia sbagliato come del resto cadono in errore molti altri giornalisti, anche di chiara fama, che spesso interscambiano i due Palazzi del potere. Ma Ardizzone ci vede una congiura.

“I numeri- spiega- parlano chiaro. E sono raccolti in alcune slide (di renziana memoria)  diffuse alla stampa. A cominciare dal contributo di solidarietà sulle pensioni di deputati e personale, che abbiamo già reso operativo”. Inizia ad elencarli tutti. “Un taglio (del 6% per i redditi da 91 mila a 130 mila euro, del 12% per quelli fino a 195 mila euro e del 18% per i redditi superiori a 195 mila euro) che consentirà un risparmio di 8,9 milioni di euro. Uno strumento che varrà a compensare i minori trasferimenti dalla Regione (13 milioni), mentre già in questa legislatura il taglio previsto ai costi è di 71,3 milioni di euro. Ridotto anche il costo per gli emolumenti dei deputati, che è sceso a 40 milioni e quello per il personale a 27 milioni”. A partire dalla prossima legislatura, ci sarà un ulteriore diminuzione dei costi di deputati, collaboratori e gruppi, pari a 19,6, per effetto della legge approvata a gennaio 2013 dalla Camera che dà una spuntatina al Parlamento regionale, portando da 90 a 70 gli onorevoli.

Ardizzone non tralascia nessun particolare, compreso quello della  discussa figura del segretario generale: “Perché non abbiamo tagliato – aggiunge – lo stipendio del Segretario generale prima di adesso? Perché non potevo, visto che ancora il decreto Renzi non c’era”. Poi, in diretta annuncia ai giornalisti presenti in sala stampa la notizia di oggi che “il Segretario generale del Quirinale guadagnerà, oltre ai 240 mila euro, anche 140 mila euro di indennità di funzione. Abbiamo sempre detto che potevamo andare oltre i 240 mila, fino a 360 mila euro. Ma abbiamo chiesto al nuovo Segretario generale (Fabrizio Scimè, ndr) di venirci incontro”.

Marina Pupella

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