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Arctic Metagaz alla deriva tra Malta e Lampedusa: 900 tonnellate di gasolio minacciano il Mediterraneo

La Marina Militare italiana monitora la rotta, mezzi antiquinamento pronti a intervenire

DISASTRO AMBIENTALE

La metaniera Arctic Metagaz alla deriva nel Mediterraneo: rischio disastro ambientale tra Malta e Lampedusa

Danneggiata il 4 marzo da un attacco di droni ucraini, si muove senza equipaggio con 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto a bordo.

Una metaniera russa fuori controllo si muove lentamente verso le acque italiane, spinta dalle correnti del Mediterraneo centrale. Si tratta della Arctic Metagaz, nave lunga 277 metri che trasporta circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. L’imbarcazione si trova al momento in acque internazionali, a circa 30 miglia a est di Linosa, e rappresenta una minaccia concreta per l’ecosistema marino del Canale di Sicilia.

Cosa è successo il 4 marzo

Il 4 marzo 2026 il ministero dei Trasporti di Mosca ha denunciato che droni marini ucraini partiti dalla Libia hanno attaccato la nave cisterna al largo delle coste di Malta. I servizi di salvataggio maltesi e russi hanno coordinato l’evacuazione dei 30 membri dell’equipaggio, tutti cittadini russi. Da quel momento la Arctic Metagaz — nave battente bandiera russa che Stati Uniti e Regno Unito avevano già colpito con sanzioni — ha continuato a bruciare alla deriva senza che nessuno potesse intervenire. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l’accaduto un “atto terroristico”.

La rotta della nave e i rischi ambientali

Le correnti stanno spingendo il relitto in avvicinamento alle acque italiane. Secondo le proiezioni della Ports and Maritime Transport Authority libica, la traiettoria sembrava puntare verso Lampedusa, anche se le correnti sono variabili e la rotta può cambiare rapidamente. Il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, ha dichiarato all’Adnkronos che con il vento attuale la nave tende invece a scarrocciare verso Malta. A tutte le imbarcazioni nella zona è stato imposto di mantenere una distanza di sicurezza di almeno cinque miglia nautiche dal relitto.

La situazione è sotto controllo, ma la guardia resta alta

Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino ha rassicurato i cittadini La situazione è assolutamente sotto controllo”, ha dichiarato all’Adnkronos, precisando che la nave si trova ancora in acque internazionali. Sul campo, tuttavia, le forze dello Stato non abbassano la guardia. “Sul posto ci sono mezzi della nostra Marina militare, rimorchiatori e mezzi antiquinamento pronti ad intervenire qualora la situazione dovesse degenerare”.

La Arctic Metagaz non è una nave qualunque

Prima dell’attacco era già inserita nelle liste nere di Washington e Londra per il suo ruolo nel trasporto di gas russo in violazione delle sanzioni internazionali imposte dopo l’invasione dell’Ucraina. La sua presenza alla deriva in un’area strategica come il Canale di Sicilia aggiunge una dimensione geopolitica alla già grave emergenza ambientale.

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