Premio Innovazione Sicilia 2025: Archimede.world al primo posto
All’Ecomuseo Mare Memoria Viva startup, imprese e istituzioni unite nella Challenge S3 sulla Sicilia che fa sistema

Archimede.world domina il Premio Innovazione Sicilia 2025
All’Ecomuseo Mare Memoria Viva una giornata ad alta intensità dedicata alla sfida più urgente: fare sistema nell’ecosistema dell’innovazione siciliana.
PALERMO 22 novembre 2025 – La terza edizione del Premio Innovazione Sicilia si chiude con un nome in cima a tutti: Archimede.world, vincitore assoluto del 2025. Sul fronte Early Stage, il podio premia Longeviva, HydroAiMesh e Apeforest, tre progetti che hanno dimostrato visione, solidità e un approccio concreto allo sviluppo.
La sfida S3: fare sistema oltre le singole esperienze
L’edizione 2025, ospitata all’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo, offre una fotografia nitida della Sicilia dell’innovazione. Le 185 candidature arrivate tra Early e Advanced Stage raccontano un territorio che dispone di idee, competenze e talenti ma che chiede un salto di qualità: mettere in connessione stabile tutti gli attori.
Il tema scelto, “Challenge S3: la sfida di fare sistema”, richiama con chiarezza l’obiettivo: integrare imprese, pubbliche amministrazioni, università, ricerca, finanza e comunità dentro un’unica traiettoria di crescita, superando frammentazioni storiche e logiche a compartimenti stagni.
Panel e contributi: dall’ecosistema alla strategia
Il 21 novembre la scaletta ha alternato panel brevi, interventi mirati e numerosi Spotlight, mantenendo sempre alta l’attenzione della platea.
Nel confronto “Voci che costruiscono”, Elita Schillaci (Università degli Studi di Catania), Emanuele Spampinato (Harmonic Innovation Group) e Vincenzo Tanania (PwC Italia) hanno richiamato un punto chiave: talento e conoscenza, da soli, non bastano. Senza un terreno comune, la conoscenza individuale non diventa mai intelligenza collettiva, e l’innovazione resta potenziale non espresso.
A seguire, il panel “Energie Connesse – La sfida S3 per una Sicilia dell’innovazione che fa sistema”, moderato da Gianni Dominici, ha tracciato il quadro entro cui leggere l’edizione 2025. Il confronto tra Enzo Bivona (Università degli Studi di Palermo), Fabrizio Bignardelli (Sicindustria), Vincenzo Evola (Unicredit), Amedeo Giurazza (Vertis), Giulio Guagliano (Irfis FinSicilia) e Patrizia Di Dio (Confcommercio Palermo) ha messo in luce il bisogno di un ecosistema più connesso, capace di integrare imprese, istituzioni, accademia e ricerca dentro la strategia regionale S3 Sicilia.
Nel suo intervento, l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana Edy Tamajo ha indicato in modo netto la direzione da seguire: «Quando ognuno lavora in un compartimento stagno la Sicilia perde opportunità. Dobbiamo costruire connessioni reali, continue e produttive».
L’Assessore ha richiamato anche il ruolo operativo della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3 Sicilia): «Non è un dogma, ma un metodo. Serve a indirizzare gli investimenti verso i settori in cui la Sicilia può competere davvero: energia, mare, agritech, aerospazio, salute e smart cities».
Spazio poi al panel “L’informazione come infrastruttura dell’innovazione”, con Gianni Messina (Digitrend), Roberto Gueli (TGR RAI) e l’Assessore all’Economia Alessandro Dagnino, che hanno sottolineato come senza un flusso informativo solido, trasparente e continuo, nessuna rete dell’innovazione può reggere nel medio periodo.
Questa edizione ha introdotto anche l’Osservatorio sui Dati della Community di Innovation Island, presentato dal Prof. Sebastiano Bavetta e dal Prof. Carlo Amenta dell’Università di Palermo: uno strumento pensato per capire chi anima l’ecosistema, come interagisce, quali bisogni esprime e quali progetti porta avanti.
Spotlight, pitch e menzioni: la mappa della Sicilia che innova
La parte più dinamica della giornata è arrivata con gli Spotlight, brevi interventi che hanno dato voce ai protagonisti dell’innovazione siciliana e internazionale.
Sul palco si sono alternati Bogdan Skutkiewicz (Magicmotorsport), imprenditore polacco che ha scelto Partinico come base per un’impresa globale; Roberto Galoppini (FileZilla), figura autorevole dell’open source europeo; Giovanni Gibiino (Mecanica della Mente), medico che unisce scienza e umanità; Simona Ferrari (Cremit), esperta di innovazione ed educazione mediale; Ugo Parodi Giusino (Magnisi), imprenditore e investitore dell’ecosistema siciliano; Flavio Fazio (Flazio), fondatore di una piattaforma innovativa per la creazione di siti web.
Salvatore Sanfilippo (Redis), dopo il suo spotlight, è stato proclamato “Innovatore dell’anno” e premiato da Roberto Galoppini con una statua dell’artista Domenico Pellegrino. Un riconoscimento che conferma il peso internazionale del suo lavoro e il contributo offerto alla crescita dell’ecosistema digitale.
Ognuno ha aggiunto un tassello diverso: tecnologia, impresa, ricerca, educazione digitale, nuove visioni per la Sicilia. Gli Spotlight hanno restituito un quadro rapido e concreto di un territorio che innova, sperimenta e apre nuove rotte.
Nella parte finale, spazio ai pitch e alla proclamazione dei progetti arrivati in fondo al percorso. Per la categoria Advanced sono stati selezionati: Self Motion, Simon Solar, Archimede.world, Personal Fisco, Foil Bike Modulare, RFTM, Alphafood, Lualtek e LIA, una rosa eterogenea che fotografa la varietà di soluzioni emerse nell’edizione di quest’anno.
Menzioni speciali: quando l’innovazione incide sul territorio
Le Menzioni Speciali hanno premiato progetti capaci di generare impatto reale su comunità, economia e ambiente:
- Borgo Officina – riconosciuta per la forza di un progetto che rigenera luoghi e immaginari. Partendo da Chiusa Sclafani, intreccia arte, memoria e formazione, restituendo futuro a un borgo dell’entroterra.
- Agorà-Hub – segnalata per un modello innovativo di partecipazione civica che trasforma una norma in disuso in uno strumento replicabile, capace di ridare efficacia ai Comuni e protagonismo alle comunità.
- Case in rete – menzione per una soluzione tecnologica che contrasta isolamento e fragilità, restituendo autonomia e dignità agli anziani con un approccio semplice e altamente usabile.
- Foil Bike Modulare – premiata nella categoria Economia del mare per l’introduzione di un veicolo elettrico modulare che rende il foil più sicuro e accessibile, aprendo nuove prospettive nella mobilità marittima.
- Exotic Dry Sicily – menzione Agroalimentare per aver trasformato gli sprechi di frutta siciliana in una filiera circolare di snack e bevande funzionali, unendo ricerca scientifica e valorizzazione del territorio.
- TP Circular Industry – riconosciuta nella categoria Ambiente per la produzione di compound gomma-plastica riciclati ad alte prestazioni, capaci di trasformare rifiuti in soluzioni circolari per industria e territori.
- Travelino – premiata per il Turismo grazie a soluzioni digitali basate su AI che migliorano competitività e processi di tour operator, agenzie e hotel.
- APEx Corse – menzione per l’Energia, nata dentro Unipa, dove una filiera di studenti, imprese e tecnologie ha dato vita a un progetto concreto di mobilità elettrica.
- MediMapp – premiata nell’ambito Smart Cities & Communities per la capacità di rendere gli ospedali più accessibili con un orientamento chiaro e immediato, trasformando complessità in percorsi intuitivi.
- Smartwage Srl – menzione nella stessa categoria per l’uso dell’intelligenza artificiale a supporto dei piani di welfare aziendale, semplificando il lavoro delle imprese e ampliando i diritti dei lavoratori.

Il bilancio della giornata è netto: il Premio Innovazione Sicilia 2025 mostra una regione che non aspetta la trasformazione, ma la costruisce con progetti, competenze e nuove alleanze tra pubblico e privato. Archimede.world e tutti i protagonisti di questa edizione indicano la direzione di marcia: dalla somma delle esperienze alla costruzione di un vero ecosistema.







