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App economy: la nuova economia delle applicazioni e il mercato del lavoro associato

App economy: la nuova economia delle applicazioni e il mercato del lavoro associato

 

Oggi come oggi nessuno di noi potrebbe fare a meno dello smartphone, semplicemente perché ha rivoluzionato le nostre abitudini quotidiane. L’uso di questi dispositivi non solo consente di connettersi ad amici e parenti vicini e lontani, ma danno la possibilità di effettuare acquisti di ogni genere, leggere recensioni, prenotare un tavolo al ristorante o farsi consegnare la propria spesa direttamente a casa. Questo, e molto altro, è stato reso possibile esclusivamente grazie allo sviluppo e all’implementazione delle app.

 

Di riflesso, quindi, si è andata a creare una nuova economia che affonda le proprie radici in questo incredibile universo e che abbraccia tutti noi, sia in modo passivo (semplici utilizzatori delle app) sia in veste di partecipanti attivi (figure professionali e sviluppatori delle app per mobile). Cerchiamo di approfondire questo argomento nel dettaglio.

 

App economy: la svolta dei software tascabili

 

Oggi si parla di app economy e non lo si fa per caso. Gli applicativi che utilizziamo tutti i giorni sui nostri smartphone, infatti, fanno parte di un mercato che fa girare miliardi di dollari ogni anno. Basti pensare alle app gaming, come quelle gratuite che spingono poi sui contenuti a pagamento. Qualsiasi settore produttivo non può prescindere dall’utilizzo e dalla creazione di app per mobile per la propria attività.

 

Per questo motivo ad oggi esiste una app per ogni azione quotidiana: dallo shopping a quelle per gli appassionati di sport, fino ad arrivare alle già citate applicazioni legate al mondo del gaming e molte altre ancora. In sintesi, ogni utente può permettersi il lusso di stringere fra le proprie mani un computer molto potente e con app particolarmente avanzate, paragonabili ai software di primissima fascia.

 

Questo è stato reso possibile dal progresso tecnologico, che ha incrementato moltissimo le potenzialità degli stessi smartphone, con processori sempre più moderni e potenti. Ecco spiegato perché riusciamo a far girare più app in un dispositivo così compatto, senza che possa andare in crash o riscontrare dei problemi particolari. Per quel che riguarda i dati, il download di app cresce di anno in anno, mettendo a registro un +7% nel 2020. E le aziende sono consapevoli di questa crescita: non a caso, aumentano anche gli investimenti nel settore (+27%).

 

Gli effetti sul mercato del lavoro

 

L’app economy ha ovviamente creato uno spazio per nuove professioni, prima marginali ma ora considerate indispensabili dalle aziende. Queste figure, non a caso, continuano ad essere assunte dalle imprese, o a lavorare a progetti esterni in qualità di liberi professionisti.

 

Alcuni esempi di professioni intimamente legate al mondo delle app possono essere l’app developer o la più generale professione di sviluppatore web, esperti necessari per la creazione di applicazioni per mobile e per lo sviluppo di siti internet. Si tratta di figure attualmente molto richieste sul mercato e che ovviamente presuppongono una formazione specifica, come un corso mirato per web developer, ad esempio, da integrare ad una laurea nel settore informatico.

 

Naturalmente l’ecosistema dell’app economy prevede la presenza di altre figure che riguardano la user experience, come nel caso dello UI e dello UX designer. Queste figure si occupano appunto dell’interfaccia utente e dell’esperienza utente, dunque di tutti quegli elementi che hanno lo scopo di rendere facilmente fruibile una piattaforma o una app. Infine, le app in generale sono solitamente legate al mondo delle start up e delle aziende giovani e forniscono molto lavoro in maniera indiretta. In sintesi, contribuiscono a creare un mercato del lavoro vario e sempre nuovo, ricco di opportunità e di nuove professioni emergenti.

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