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Anniversario strage Capaci, Orlando: “Palermo ricorda con immutata gratitudine e commozione”

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Ieri si è svolta la giornata commemorativa di Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, alla quale ha partecipato il Sindaco Leoluca Orlando. Orlando, si è prima recato presso l’aula bunker del carcere Ucciardone,  dove tra altri, erano presenti il presidente del Senato Grasso e i ministri  Orlando e Giannini.

Successivamente alla Caserma Lungaro, il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda gli agenti di scorta uccisi nelle stragi del 1992 all’interno del Reparto scorte della caserma Lungaro. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Senato Pietro Grasso, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il governatore della Regione Siciliana Rosario Crocetta e i vertici delle forze dell’ordine. Dopo la deposizione della corona è stato suonato il silenzio militare.

Un corteo di studenti e scout provenienti da tutta Italia, insieme al sindaco, è partito dall’aula bunker di Palermo e ha raggiunto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo. Alle 17.58, l’ora della strage di Capaci, migliaia di palloncini verdi, bianchi e rossi sono stati fatti volare. In via Notarbartolo è confluito anche l’altro corteo che è partito da via D’Amelio, luogo in cui persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. All’Albero Falcone erano presenti anche gli assessori comunali, insieme al sindaco.

“Oggi Palermo – ha detto Leoluca Orlando – ricorda con immutata gratitudine e commozione rinnovando il suo impegno, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro e i tanti eroi caduti nella lotta contro la mafia. Lo fa in quei luoghi simbolo (l’Aula bunker, via D’Amelio e l’albero Falcone) che ci ricordano uomini straordinari, rappresentanti della parte migliore dello Stato, che hanno costruito un pezzo importantissimo, essenziale del nostro percorso di liberazione. La presenza ancora una volta di migliaia di ragazzi e ragazze, di bambini e bambine e tantissime scuole è un grande elemento di speranza ed un segnale del cambiamento culturale in atto ed irreversibile. La strage di Capaci – conclude il sindaco – è una ferita del nostro Paese che non si rimarginerà mai, rimarrà sempre sotto gli occhi di tutti. E in realtà è cosi che deve essere, per non dimenticare. La cultura e il ricordo sono importantissimi perché solo attraverso questi elementi, i giovani possono coltivare l’orrore per la criminalità organizzata e cercare in tutti i modi possibili di isolarla affinché scompaia”.

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