Economia & Lavoro

Ance Sicilia: “Rivoluzione nella burocrazia sia primo passo per sbloccare opere pubbliche”

Foto internet

La rivoluzione nella burocrazia regionale avviata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l’istituzione di un Dipartimento per il controllo degli appalti affidato a Tano Grasso siano il primo passo verso il rilancio del settore edile in Sicilia, nel quale si continuano a registrare licenziamenti e chiusure di aziende.

Se lo augura Salvo Ferlito, presidente regionale dell’Ance Sicilia, nel ricordare come gli ostacoli burocratici siano “una delle principali cause della paralisi e della mancanza di trasparenza nel campo delle opere pubbliche. Tantissime infrastrutture finanziate nel corso degli ultimi anni non sono mai diventate cantieri – lamenta Ferlito – e i fondi sono andati perduti. I pochi lavori realizzati vengono pagati dopo anni. Oggi scontiamo anche il fatto che è mancata in passato una politica di programmazione e gestione degli interventi: come superare il gap infrastrutturale, come gestire in maniera univoca la prevenzione del rischio sismico e idrogeologico, con quali criteri unitari recuperare i tessuti urbani degradati, come regolare l’iniziativa privata e come attivare gli incentivi previsti per la bioedilizia e il risparmio energetico”.

Il presidente di Ance Sicilia, che auspica in tal senso “ulteriori passi da parte del governo regionale”, come, ad esempio, “l’istituzione di una task force dotata di poteri sostitutivi rispetto alle amministrazioni inadempienti, e di un tavolo di concertazione con le forze sociali per la più ampia attivazione e spesa delle risorse disponibili”, chiede poi alle forze politiche impegni precisi per l’adozione di incisive misure di riforma e riorganizzazione del settore, a partire dalle norme urbanistiche per finire all’housing sociale, ai “Piani città”, alle “Zone franche urbane” e alla riforma della legge regionale sugli appalti nel senso della trasparenza, per evitare, fra l’altro, le storture dei ribassi anomali.

Secondo Salvo Ferlito, infine, “la Regione siciliana deve finalmente utilizzare le prerogative statutarie legiferando a favore di un’economia sana che vuole investire e produrre affrancandosi dalle logiche assistenziali, puntando, ad esempio, all’azzeramento dei tanti balzelli che gravano sugli appalti a carico delle imprese, come quelli per le spese di pubblicazione degli avvisi e per l’Autorità di vigilanza; e concedere sgravi a chi investe in ‘project financing’ per la realizzazione di opere di medie dimensioni”.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: