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Amici della Musica: Ramin Bahrami suona Bach, Scarlatti, Brahms e Beethoven

Il pianista iraniano, considerato uno dei più importanti solisti del nostro tempo, inaugura con due recital la Stagione degli Amici della Musica ed è protagonista di un incontro con il pubblico da Modusvivendi e di un concerto destinato alle scuole.

L’Artista

“Nell’Iran degli ayatollah che hanno vietato la musica, un bambino di sei anni sogna di passeggiare felice nell’orangerie di un castello tedesco in compagnia di Johann Sebastian Bach. A sentirglielo ricordare, chiunque direbbe che è un predestinato. E in effetti, quel bambino oggi ha trentasette anni, si chiama Ramin Bahrami e viene considerato uno dei maggiori interpreti contemporanei della musica di Bach: le sue incisioni discografiche, dall’Arte della fuga sino alle Variazioni Goldberg, hanno sorprendentemente scalato le classifiche mondiali dei dischi più venduti”.

Ramin Bahrami è nato a Teheran nel 1976, ma ha vissuto molti anni nel nostro paese (dov’è giunto in esilio con la sua famiglia) e risiede attualmente in Germania. Allievo di piero rattalino al conservatorio di Milano (dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode), ha proseguito i suoi studi all’Accademia internazionale di Imola e alla Musikhochschule di Stoccarda, perfezionandosi al fianco di Robert Levin, András Schiff, Rosalyn Tureck e Alexis Weissenberg. Fra le tappe cruciali della sua carriera si ricordano i recital alla Wigmore Hall di Londra e al Festival de La Roque d’Anthéron; l’esecuzione dell’Arte della fuga nell’ambito del Festival Internazionale di Brescia e Bergamo; l’invito dell’Accademia di Santa Cecilia a prendere parte al ciclo di concerti “piano solo”, al fianco di solisti come Daniel Barenboim, Evgenij Kissin, Maurizio Pollini, Grigory Sokolov e Yean-ives Thibaudet.

Ramin Bahrami incide in esclusiva per l’etichetta Decca (che ha pubblicato nel 2009 un cofanetto di sei cd interamente dedicati alla musica di Bach) e ha ottenuto un grande successo internazionale al fianco dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. inoltre è presidente del World Bach- Fest e ha pubblicato, nel 2012, un libro autobiografico dal titolo Come Bach mi ha salvato la vita (Mondadori).

Gli appuntamenti e il repertorio

In occasione del suo atteso ritorno a Palermo, Ramin Bahrami ha fissato un calendario molto intenso di appuntamenti diversi.

Si comincia domenica 19 gennaio 2014, alle ore 18.30, con un incontro alla libreria Modusvivendi (via Quintino Sella, 79) dedicato ad alcuni ascolti discografici e alla presentazione del libro Come Bach mi ha salvato la vita, scritto da Bahrami nel 2012 e pubblicato da Mondadori nella prestigiosa collana “Strade Blu”.

Lunedì 20 gennaio 2014, alle ore 11.00, il pianista incontrerà al Politeama Garibaldi circa 1.000 studenti delle scuole di Palermo, raccontando la sua esperienza, l’esilio, i suoi sogni e il suo rapporto quasi “esclusivo” con la musica di Bach (che gli appare come una rappresentazione sonora del mondo in cui vorrebbe vivere).

Lunedì pomeriggio, sempre al Politeama Garibaldi, Ramin Bahrami inaugura alle 17.15 il Turno pomeridiano della Stagione 2014 degli Amici della Musica, alternando pagine di Bach (la Partita n. 6 in mi minore Bwv 830  e il famoso Concerto nello stile italiano Bwv 971) con tre Sonate di Domenico Scarlatti e i Pezzi op. 118 di Johannes Brahms, sino al gran finale della Sonata “Patetica” di Ludwig van Beethoven.

Con lo stesso programma musicale, Ramin Bahrami terrà a battesimo il prossimo martedì 21 gennaio, alle ore 21.15, anche il Turno serale degli Amici della Musica (Politeama Garibaldi).

La campagna abbona mementi

La campagna abbonamenti della Stagione concertistica 2014 è attualmente ancora in corso presso la Libreria Modusvivendi (via Quintino Sella, 79 – tel. 091.323493) e presso il punto vendita predisposto dagli Amici della Musica al primo piano di la Feltrinelli / Libri e Musica di Palermo (via Cavour, 133 – tel. 393.8769575 – aperto anche la domenica).

Riduzioni per over 65, giovani, studenti/docenti del Conservatorio e dell’Università di Palermo, titolari CartaPiù e Multi Più Feltrinelli, IdeaNet e Moduscard.

L’Associazione

Fondata nel 1925, l’Associazione Siciliana Amici della Musica ha superato nel 2011 la soglia dei 51.000 spettatori paganti e viene oggi considerata una fra le primissime istituzioni concertistiche del nostro Paese per qualità del progetto culturale e presenze di pubblico. “Tra gli elementi che hanno condotto a tale risultato”, dichiara il presidente Cosimo Aiello, “si possono indicare il costante rigore delle scelte, ma soprattutto la capacità dell’Associazione di rinnovare i propri orizzonti, senza mai perdere il contatto con l’attualità della musica e le molteplici aspettative del pubblico”.

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