Cronaca

Amat, Figuccia: “I maestri sono cambiati, ma la musica è sempre la stessa”

“A distanza di mesi dalla “rivoluzione” adottata dal neo presidente dell’Amat Giuseppe Modica, anche con la rotazione di tutti i dirigenti, nell’azienda di via Roccazzo i maestri sono cambiati, ma la musica resta sempre la stessa”.

Lo afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che prosegue: “Nel settembre scorso, avevamo denunciato una serie di sprechi e di disservizi che costano centinaia di migliaia di euro ai palermitani. Speravamo che la nuova governance dell’azienda potesse porvi rimedio, ma purtroppo non è così. Come dimostra l’appalto, rinnovato qualche mese fa, dato ad una ditta esterna, nonostante le migliaia di dipendenti comunali e società partecipate, per il rifacimento delle strisce blu, sebbene l’Amat abbia al suo interno il servizio di segnaletica stradale.

E, poi, si continua a costringere gli autobus a gas, 80 sui 200 attualmente circolanti, a rifornirsi nell’impianto privato di via Lanza di Scalea, con un costo medio giornaliero di circa 3000 euro tra ore perse degli autisti e spostamenti, mentre la pompa esistente all’interno della rimessa di via Roccazzo è guasta da anni senza che nessuno intervenga. O, di più, non si capisce perché la rimessa di Brancaccio, di cui l’Amat paga profumatamente l’affitto mensile, non venga chiusa, e tutti i mezzi spostati in via Roccazzo, dove basterebbe rottamare i bus non più funzionanti per creare lo spazio necessario.

A quanto pare, il celeberrimo “tutto cambia affinché nulla cambi” di gattopardiana memoria sembra essere diventato il motto dell’Amat, ma soprattutto del sindaco Orlando, che ha cambiato i guidatori, ma i risultati restano sempre desolatamente negativi”.

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