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All’oratorio Quaroni si inaugura “Dive Rosaliae pro peste repulsa”

In occasione del 396° Festino di Santa Rosalia, Patrona di Palermo, le reliquie della Santuzza custodite solitamente nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto (Piazza Bellini, 2) verranno esposte per la prima volta fuori dal Monastero presso l’Oratorio Quaroni (via Maqueda, 276 – Palermo), il seicentesco edificio da poco totalmente restaurato, all’interno dell’esposizione “Dive Rosaliae pro peste repulsa”.

L’allestimento, ideato e realizzato dall’associazione “La Coccinella” Onlus di Vincenzo Montanelli in collaborazione con l’Arcidiocesi di Palermo, verrà inaugurato martedì 14 luglio alle ore 17 alla presenza di don Giuseppe Bucaro, direttore dell’Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Palermo e Rettore della Chiesa di Santa Caterina e Vincenzo Montanelli, organizzatore della manifestazione.

“Dive Rosaliae pro peste repulsa”, nell’anno della pandemia, circostanza che ha impedito il tradizionale svolgimento delle celebrazioni per il 396° Festino di Santa Rosalia, vuole essere un omaggio alla Patrona in primis e un’opportunità, rivolta al popolo dei devoti della Santuzza, per un momento di raccoglimento spirituale fruibile, gratuitamente, in sicurezza e nel rispetto di tutte le norme anti Covid-19.

L’esposizione delle reliquie, che rimarrà accessibile al pubblico gratuitamente tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 10 alle 20 fino al 28 agosto 2020, è arricchita da una serie di stampe artistiche, inerenti la storia di Santa Rosalia, e foto in bianco e nero, relative alle precedenti edizioni del tradizionale Festino, la più importante celebrazione che ogni anno coinvolge tutti i palermitani e che richiama turisti da tutto il mondo.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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