Allarme sicurezza a Palermo, il sindacato di Polizia Coisp chiede un incontro al Prefetto.

A sollecitare l’incontro con il Prefetto di Palermo, Massimo Mariani è Sergio Salvia, segretario generale provinciale del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di Polizia: “Se è disposto ad ascoltare le associazioni di categoria, come Federalberghi e Confcommercio, riteniamo sia che dovrebbe farlo anche con i sindacati delle forze dell’ordine”. Sergio Salvia, chiede che vengano ascoltati e convocati dal Prefetto di Palermo anche i rappresentanti di categoria: “È grazie al loro senso di responsabilità – spiega – e alla concessione tacita di deroghe su deroghe, con riferimento alle regole contrattuali vigenti, se il piano straordinario di sicurezza in città, articolato su turni serali e notturni, si riesce a svolgere, seppur con molta fatica”.

“Se il signor Prefetto, per individuare nuove strategie, è disposto ad ascoltare le associazioni di categoria, come Federalberghi e Confcommercio, riteniamo sia opportuno – aggiunge Salvia – che ascolti anche i sindacati di tutte le forze di polizia sullo stato dell’arte della sicurezza della città di Palermo. Come in altre grandi città d’Italia, l’allarme sociale a Palermo è tangibile e sarebbe uno sbaglio analizzarlo con il semplice riferimento a valutazioni statistiche, come dichiarato in questi giorni da chi è preposto solo a valutazioni politiche”.
Il sindacato Coisp chiede pertanto un incontro al Prefetto “per comprendere come si voglia garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine in città, senza che venga aumentato il numero degli operatori della sicurezza. Se pensiamo di garantire una sicurezza che sia percepita di più dai cittadini palermitani, costringendo il personale a turni estenuanti, a continui stravolgimenti degli orari di lavoro, alla negazione e non concessione delle ferie o dei riposi settimanali, noi saremo pronti a rappresentare strenuamente chi pagherebbe il prezzo maggiore in termini di sacrifici, in questo piano straordinario per la città, ovvero tutto il personale delle forze dell’ordine, semplicemente con il richiamo al rispetto delle regole e delle norme contrattuali vigenti”.
Fabio Gigante



