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Allarme degli imprenditori: “Noi, soffocati dalla crisi e dalle banche”

Un SOS disperato, un allarme senza precedenti è quello lanciato da Confindustria Palermo.

“Le imprese sono soffocate dalla crisi e dalle banche. La congiuntura è implacabile, e coinvolge tutti i settori produttivi, tutti soffrono e sempre di più. La crisi economica è amplificata da una crisi di liquidità drammatica e sconfortante. E i grandi istituti di credito sono sempre meno vicini all’economia reale e alle piccole e medie imprese che operano sul territorio.

Eppure è fondamentale che in un momento difficile come questo i fondi targati Bce siano dirottati sulle imprese: non solo su nuovi investimenti, ma anche sulle attività produttive che già esistono. Insomma occorre che gli istituti di credito ascoltino prima di tutto la voce dei mercati. E tutto ciò avviene fisiologicamente attraverso il potenziamento dell’economia reale.

L’impresa, non dimentichiamolo, è il principale canale per creare sviluppo e generare la ricchezza di un territorio. Non è più praticabile questo processo che porta a stringere costantemente le maglie del credito alle imprese. Così facendo si toglie ossigeno, si schiaccia l’economia. In un momento in cui la crisi aumenta il suo peso sulla schiena degli imprenditori, urge un’inversione di tendenza. Le grandi banche devono essere vicine al territorio, ma non solo con gli slogan, anche nei fatti.

E’ più che mai importante oggi sviluppare sinergie rivolte a concrete possibilità di sviluppo territoriale, per aiutare le imprese a risollevarsi dalla pressione asfissiante dell’attuale congiuntura. Non possiamo ignorare che il legame tra credito e sviluppo è troppo stretto. Finora le strade tentate non hanno dato risultati apprezzabili, bisogna trovare allora nuovi percorsi di finanziamento e collaborazione concreti ed efficaci affinché il credito sostenga realmente la produzione. Perché solo così potremo veramente assistere a un’inversione di rotta”.

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