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Al Teatro Jolly “Il registro dei peccati” di Moni Ovadia

Un lungo viaggio fatto di spiritualità e ricerca, ma anche di canto e umorismo: è “Il registro dei peccati”, sensibile recital-reading intorno al microcosmo chassidico degli ebrei dell’Europa dell’Est. Voce e anima di questo cammino è quella di Moni Ovadia, storica e poliedrica figura di autore, musicista e interprete che con il suo particolare “teatro musicale” si è fatto da anni rappresentante del “vagabondaggio culturale e reale” del popolo ebraico.

Con il “Registro dei peccati – rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle” – in scena al Teatro Jolly di Palermo dall’8 al 10 novembre, Ovadia vuole portare il suo pubblico in una spiritualità apparentemente lontana dalla nostra ma che in realtà grande influenza ha generato sulla cultura europea, con le sue ripercussioni su Marx, Einstein, Kafka, Chagal, sino ad arrivare alla letteratura americana contemporanea.

Il recital prevede infatti un’immersione totale nel mondo chassidico, un mondo contraddistinto da una tensione unica volta a glorificare la fragilità umana e la grazia malinconica dell’esilio: quella tensione sofferta e viscerale che secondo Ovadia viene sempre meno nel nostro mondo e di cui l’uomo avrebbe fortemente bisogno per ricostruire le fondamenta della giustizia. La chiave speciale per scavare in profondità è riposta anche nell’umorismo ebraico, il “bagliore di luce”, come lo chiama l’artista, necessario per sconfiggere le brutalità e le arroganze del mondo che ci circonda. La meta finale di questo grande cammino è semplice e al tempo stesso suggestiva: la riconquista totale della propria dignità.

Calendario

Giovedì 7 alle 21.15, venerdì 8 alle 21.15, sabato 9 alle 17.30 e 21.15, domenica 10 alle 18.00.

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