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Aids, bimba guarisce dal virus con cure precoci

Foto internet

Una notizia che segna un passo davvero importante nella lotta contro l’Aids arriva dagli Stati Uniti: una bambina nata in Mississippi con il virus dell’Hiv è completamente guarita dopo essere stata curata con un cocktail di medicine sin dalle prime ore della sua nascita.

Secondo la dottoressa Deborah Persaud, virologo della Johns Hopkins University di Baltimore, che ha redatto il rapporto sulla bimba, “questa è la prova che l’Aids può essere curato negli infanti.”

La piccola, che ora ha due anni e mezzo, è nata da madre sieropositiva ed è stata trattata con i medicinali standard solo 30 ore dopo. Secondo i medici, la bimba era stata infettata quando era ancora nel grembo della madre, piuttosto che durante il parto e poiché il livello di infezione era ancora basso, la dottoressa Hannah Guy ha immediatamente prescritto alla bimba tre differenti farmaci come trattamento, e non come profilassi.

Il New York Times scrive che i livelli del virus si sono ridotti rapidamente e dopo un mese non erano neanche più rilevabili. Questo trattamento si è protratto fino a quando la bambina non ha compiuto 18 mesi. Per 5 mesi il trattamento è stato sospeso, per volontà della madre, per poi riprendere regolarmente. La piccola adesso ha due anni e mezzo e tutti i test cui è stata sottoposta, risultano negativi. Restano delle piccole tracce nel materiale genetico, ma il suo sistema immunitario (quello che il virus Hiv va a colpire) riesce da solo a controllarlo.

I medici precisano che l’aver somministrato i farmaci sin da poche ore dopo la nascita ha impedito la formazione della cosiddetta riserva virale che ospita il virus e che gli permette di riprodursi. Il trattamento quindi è stato sospeso totalmente poiché secondo i medici la bimba sarebbe definitivamente guarita.

Se il caso fosse confermato, scrive il New York Times, sarà il secondo documentato di un paziente guarito dall’Aids: il primo infatti è quello di un uomo adulto, Timothy Brown, noto come il paziente di Berlino nel 2007, dopo un trapianto di midollo osseo.

Francesco Agliata

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