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Agrigento, Fiba Cisl: “economia in ginocchio”

Aumentano le difficoltà di accesso al credito per le famiglie e le imprese. Un’analisi impietosa dell’Osservatorio economico della Fiba Cisl di Agrigento mette in luce come, nel terzo trimestre del 2012, si siano acuite le difficoltà di accesso.

“In particolare – spiega Gabriele Urzì, responsabile della Fiba Cisl di Agrigento – la percentuale degli istituti di credito che ha reso più stringenti i requisiti per i prestiti alle imprese è aumentata del 40%. Ma ormai – afferma il sindacalista – il problema per le imprese non è avere finanziamenti ma non avere revocate le linee di fido esistenti con effetti devastanti anche in caso di situazioni ampiamente recuperabili. Non va meglio sul versante delle famiglie.

“Un dato per tutti: i mutui. Secondo la Fiba Cisl di Agrigento le domande di mutuo nella provincia – ma il dato è facilmente estendibile a tutta la regione – sono calate del 23% rispetto allo stesso periodo del 2011. “Ma il dato eclatante – sottolinea Urzì – è che oltre il 50% delle pratiche non viene deliberato per le ormai assurde analisi di merito creditizio caratterizzate da restrizioni inaccettabili”. E la situazione non migliora passando alle sovvenzioni fiduciarie e alle carte di credito. Il risultato: un’economia in ginocchio, tante chiacchiere e pochissimi provvedimenti che facciano intravedere segnali di sviluppo.

Occorre che le banche riprendano a fare il proprio mestiere – conclude Urzì – e che, come è emerso chiaramente in questi giorni, si rivedano le regole di Basilea 3, che impongono ulteriori “giri di vite”. E speriamo che il nuovo presidente della Regione, facendo seguito alle sue buone intenzioni, si occupi, per la parte che lo riguarda, del credito in Sicilia. Occorre un tavolo con le parti sociali altrimenti la Sicilia è destinata a non uscire dal tunnel”.

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