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Aeroporto di Palermo: boom di passeggeri e voli

La previsione di fine anno si attesta a circa 4,5 milioni di passeggeri.

A novembre l’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo ha registrato l’inversione del trend negativo sul traffico voli e passeggeri rispetto al 2019. Il segno positivo mancava da marzo 2020. Le proiezioni di traffico confermano inoltre un trend positivo anche a dicembre, dove si prevede di raggiungere circa mezzo milione di passeggeri in transito.

Aeroporto Punta Raisi Foto Fabio Gigante.

La stagione invernale, forte della fitta rete di collegamenti, offre un network in cui operano 14 compagnie aeree per 52 destinazioni, di cui 30 internazionali. La previsione di fine anno si attesta a circa 4,5 milioni di passeggeri.

Aerostazione paseggeri Falcone-Borsellino Foto Fabio Gigante

E tra le novità, Ryanair ha messo in pista le nuove rotte: Riga, Lisbona – il primo collegamento tra Sicilia e Portogallo – Edimburgo, Barcellona, Leopoli (Lviv) e Genova. Nel mese di novembre, secondo il report dell’ufficio statistiche di Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano, il numero dei voli è aumentato del 10 per cento, 3.598 contro 3.268 novembre 2019. Netto il recupero del traffico passeggeri che dal -5,4 per cento di ottobre passa a +0,66 per cento, con 458.391 viaggiatori contro 455.407 di novembre 2019. La media dei passeggeri per volo è stata di 127 (load factor). Secondo i dati Eurocontrol, l’ente europeo per il controllo del traffico aereo, l’aeroporto di Palermo è tra gli scali italiani che registrano negli ultimi mesi una sostenuta crescita di voli rispetto al 2019.

Aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo Foto Fabio Gigante

Le buone performance di novembre spingono anche il recupero sul progressivo annuale nel periodo gennaio/novembre. Il totale voli è di 33.580 contro 47.467 dello stesso periodo 2019 (-29,26%, a ottobre -32,1%), mentre i passeggeri sono 4.096.439 contro 6.508.955 del 2019 (-37,06%, a ottobre -39,9%). Tiene il traffico internazionale: 17,5% a novembre e 21% nell’anno.

Presidente Gesap. Giovanni-Scalia

Ci avviamo lentamente verso un cambio di direzione, e questo non può che far piacere – dice Giovanni Scalia, Ceo di Gesap – Ma resta un timido segnale, perché chiuderemo l’anno con un segno negativo di oltre il 30 per cento, quindi ci sarà ancora tanto da fare per superare questo periodo di grandi incertezze per il settore aeroportuale”. 

Fabio Gigante

 

 

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