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Aerei: Apple contro i dazi riempie sei aerei pieni di iPhone dall’India, è boom dei prezzi.

Negli ultimi giorni, il panorama tecnologico globale è stato scosso dall’annuncio dell’amministrazione Trump di nuovi dazi sulle importazioni, con particolare attenzione ai prodotti provenienti dalla Cina. Quest’ultima ha da poco risposto con tariffe all’84%, dando il via a quella che sembra essere ormai a tutti gli effetti una vera e propria guerra commerciale.

Il 90% degli iPhone venduti nel mondo viene ancora assemblato in Cina, da Foxconn   e Luxshare. Negli ultimi anni, sotto la spinta proprio dei primi dazi trumpiani e della pandemia, la Mela aveva avviato una faticosa diversificazione produttiva: iPad e AirPods in Vietnam, iPhone in India, con l’obiettivo di ridurre proprio la dipendenza da Pechino. I nuovi dazi – 26% sull’India, 46% sul Vietnam – colpiscono in pieno i due assi su cui Tim Cook aveva puntato per il futuro. E non solo sul fronte della produzione: anche le vendite nei due mercati potrebbero subire un colpo durissimo. Queste tariffe però sono comunque inferiori a quelle ormai riservate alla Cina, motivo per cui l’azienda di Cupertino sembra aver intensificato gli sforzi per diversificare la sua catena di approvvigionamento. Secondo fonti riportate dal Wall Street Journal, l’azienda prevederebbe di aumentare le importazioni di iPhone prodotti in India per soddisfare fino al 50% della domanda statunitense. Tuttavia, la capacità produttiva indiana è ancora in fase di sviluppo e potrebbe non essere immediatamente in grado di soddisfare l’intera domanda del mercato statunitense.

Fabio Gigante

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