“Non un regalo dello Stato”: Lagalla spiega perché Palermo ha evitato l’aumento dell’Irpef
l primo cittadino chiarisce le sue parole e racconta come anni di risanamento abbiano portato un beneficio concreto ai palermitani

FINANZA COMUNALI
Addizionale Irpef, Lagalla chiarisce: “Non un regalo dello Stato, ma il frutto del risanamento dei conti”
Il sindaco di Palermo risponde alle interpretazioni apparse sulla stampa e rivendica il percorso di rigore finanziario portato avanti dall’Amministrazione comunale, sottolineando la collaborazione con i Ministeri dell’Interno e dell’Economia.
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla rompe il silenzio sulle polemiche delle ultime ore e chiarisce il senso delle sue dichiarazioni sull’addizionale Irpef. Con una nota ufficiale, il primo cittadino corregge le letture apparse sulla stampa e spiega cosa intendesse davvero con l’espressione diventata oggetto di dibattito.
“In relazione ad alcune interpretazioni apparse sulla stampa nelle ultime ore, ritengo opportuno chiarire il senso delle dichiarazioni rilasciate in merito alla vicenda dell’addizionale Irpef.
Quando ho affermato che il risultato ottenuto non rappresenta “un regalo” da parte dello Stato, non intendevo in alcun modo sminuire il ruolo delle interlocuzioni istituzionali né, tantomeno, il contributo offerto dal Ministero dell’Interno. Al contrario, ho già avuto modo di esprimere pubblicamente un sentito ringraziamento al Sottosegretario Wanda Ferro per l’attenzione e la collaborazione dimostrate. Il significato di quella espressione va letto, piuttosto, come una legittima manifestazione di orgoglio e soddisfazione per il lavoro serio e rigoroso portato avanti dall’Amministrazione comunale in questi anni sul fronte del risanamento dei conti. Un percorso complesso, costruito giorno dopo giorno, che ha consentito al Comune di Palermo di presentarsi ai tavoli nazionali con credibilità e autorevolezza.È altrettanto importante sottolineare che questo lavoro non è mai stato svolto in modo isolato, ma sempre in costante sinergia e collaborazione con i Ministeri dell’Interno e dell’Economia, in un confronto istituzionale continuo e costruttivo. Non esiste, quindi, alcuna contrapposizione tra l’Amministrazione comunale e il livello nazionale, ma semmai un esempio concreto di collaborazione efficace tra istituzioni che ha prodotto un risultato positivo per la città, evitando un aggravio fiscale per i cittadini palermitani.L’intento delle mie parole era esclusivamente quello di evidenziare come il risanamento dei conti pubblici, quando affrontato con serietà e responsabilità, possa tradursi in benefici tangibili per la comunità. In questo spirito, continueremo a lavorare con determinazione, nel solco della collaborazione istituzionale, nell’interesse esclusivo di Palermo”.
Con questa nota il sindaco chiude il capitolo delle polemiche e guarda avanti. L’impegno dell’Amministrazione rimane invariato: lavorare con determinazione, nel solco della collaborazione istituzionale, nell’interesse di Palermo e dei suoi abitanti. Un segnale chiaro a chi cercava fratture dove, a quanto pare, non ce ne sono.



