Acqua dei Corsari, oltre 11 milioni a rischio: lavori mai partiti sulla costa sud di Palermo
Il progetto di bonifica dell’ex discarica, finanziato dal 2019 e prorogato al 2026, è fermo con appena un milione speso e cantieri non avviati
AMBIENTE E TERRITORIO
L’amministrazione Lagalla rischia di perdere oltre 11 milioni di euro per il risanamento della costa sud
Il progetto di messa in sicurezza dell’ex discarica, finanziato dal 2019 e con scadenza prorogata al 2026, registra una spesa effettiva di poco più di un milione di euro e lavori ancora non avviati. OSO chiede chiarezza sulle responsabilità.
A Palermo si rischia di perdere un altro pezzo della città. Questa volta tocca all’ex discarica di Acqua dei Corsari, lungo la costa sud: oltre 11 milioni di euro di finanziamenti pubblici sono in bilico per la messa in sicurezza permanente e il ripristino ambientale del sito. Un progetto atteso da anni che, secondo il gruppo consiliare OSO, non è mai davvero decollato.
>11 M€ a rischio perdita
1,8 M€ da restituire
2019 anno del 1° finanziamento
I consiglieri Giulia Argiroffi e Ugo Forello denunciano l’ennesimo fallimento dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla: il cronoprogramma non è stato rispettato e, alla fine del primo trimestre 2026, la spesa effettiva supera di poco il milione di euro mentre i lavori non risultano ancora avviati.
“La messa in sicurezza permanente e il ripristino ambientale dell’ex discarica di Acqua dei Corsari rappresentano un intervento prezioso e irrinunciabile, più volte raccontato dall’amministrazione come prioritario. Eppure oggi sappiamo che anche questo cronoprogramma non è stato rispettato: risorse e opportunità rischiano concretamente di andare perdute per Palermo, ed è inaccettabile.”— Giulia Argiroffi e Ugo Forello, gruppo OSO
Il progetto nasce con un primo finanziamento nel 2019, con completamento previsto entro il 2023. Dopo il mancato rispetto di quella scadenza, una nuova programmazione ha spostato il termine al 2026. Ma anche questo orizzonte appare oggi irraggiungibile.
“I dati ufficiali parlano chiaro: il progetto, finanziato già dal 2019, avrebbe dovuto essere completato entro il 2023. Successivamente, con il rifinanziamento sulla nuova programmazione, il termine è stato spostato al 2026. Ma oggi, alla fine del primo trimestre 2026, siamo ancora drammaticamente indietro, con una spesa effettiva di poco superiore al milione di euro e lavori di fatto non avviati. È evidente che in queste condizioni diventa impossibile rispettare le scadenze previste senza perdere il finanziamento.”— Argiroffi e Forello
Il caso Acqua dei Corsari non è isolato
Solo la settimana precedente, 30 milioni di euro destinati alla riqualificazione di Vergine Maria e della foce del fiume Oreto erano andati persi per le stesse ragioni: ritardi cronici e incapacità di tradurre gli annunci in cantieri aperti.
Al danno ambientale e territoriale si aggiunge ora un danno economico diretto: oltre 1,8 milioni di euro già erogati dovranno essere restituiti, con ricadute sui conti pubblici e possibili variazioni di bilancio a carico della collettività.
“Accanto al danno ambientale e territoriale si profila anche un danno economico concreto: una parte delle risorse già erogate, pari a oltre 1,8 milioni di euro, dovrà essere restituita, con ulteriori ripercussioni sui conti pubblici e possibili variazioni di bilancio che graveranno sulla collettività.”— Argiroffi e Forello
La costa sud di Palermo paga così il prezzo di una governance che, secondo OSO, continua a collezionare opportunità mancate. Un’area che avrebbe potuto essere protagonista di un percorso di rinascita ambientale ed economica resta invece ferma, con un’ex discarica che aspetta ancora di essere bonificata.
“Questa gestione approssimativa e inefficace non compromette soltanto singoli interventi, ma mina l’intera prospettiva di riqualificazione della costa sud, pregiudicando opportunità di sviluppo, sostenibilità ambientale e rilancio economico. Non è più tollerabile assistere a questo susseguirsi di fallimenti: la città merita serietà, competenza e capacità amministrativa.”— Argiroffi e Forello
Il gruppo consiliare OSO chiede ora che si faccia piena chiarezza sulle responsabilità politiche e amministrative e che vengano adottate con urgenza tutte le misure necessarie per evitare ulteriori perdite di risorse. Una richiesta che arriva in un momento in cui Palermo non può permettersi altri passi falsi su interventi che riguardano la salute pubblica, l’ambiente e il futuro del suo litorale.



