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Dalla Marinella a Capaci per vendicarsi: diciannovenne finisce accoltellato in piazza

Due scontri in poche ore, venti giovani coinvolti. La rissa parte da Palermo e si conclude davanti al comando dei vigili

Una spedizione punitiva organizzata per vendicare un’aggressione precedente ha portato all’accoltellamento di un giovane di 19 anni a Capaci. L’episodio, avvenuto nella notte, affonda le radici in vecchie ruggini tra due gruppi rivali di Palermo e del comune costiero.

La vittima è G. D. B., diciannovenne palermitano residente a Capaci, che si trova ora ricoverato in codice rosso all’ospedale Villa Sofia. Il ragazzo era stato coinvolto poche ore prima in un primo scontro avvenuto alla Marinella, quartiere palermitano da cui proveniva il gruppo antagonista.

Degrado, armi, coltelli.. i giovani senza controllo

Il primo episodio si è verificato nella zona di Tommaso Natale, dove secondo alcuni testimoni sarebbero state utilizzate anche delle mazze durante il confronto. Dopo questo scontro iniziale, i giovani della Marinella hanno organizzato una vera e propria azione di rappresaglia, partendo alla ricerca del diciannovenne per tendergli un agguato a Capaci.

La rissa si è consumata in due fasi. Il primo scontro è avvenuto in piazza De Amicis, all’ingresso del paese, a pochi passi dal comando della polizia municipale. Complessivamente si sono affrontati una ventina di giovani prima del fuggi fuggi generale.

Il gruppo della Marinella ha però inseguito i rivali, dando vita a un secondo confronto durante il quale è spuntato il coltello che ha ferito G. D. B.. I sanitari del 118 lo hanno trasportato d’urgenza al Villa Sofia, dove i medici lo hanno stabilizzato e continuano a monitorarne le condizioni cliniche.

Le indagini dei carabinieri

I carabinieri stanno conducendo accertamenti approfonditi sull’episodio, analizzando le telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’intera dinamica e identificare tutti i partecipanti alla rissa. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sugli attriti pregressi tra i due gruppi, elementi che potrebbero spiegare l’escalation di violenza culminata nell’accoltellamento.

Le indagini puntano a chiarire i motivi alla base di questi scontri ripetuti e a individuare tutti i responsabili delle aggressioni, con particolare attenzione a chi ha impugnato l’arma da taglio utilizzata nell’ultima fase della rissa.

La vicenda mette in mostra sulla necessità di interventi più incisivi e duri per prevenire episodi di violenza giovanile che, da questioni personali o di rivalità territoriale, rischiano di degenerare in atti con conseguenze drammatiche per tutti i coinvolti.

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