A Reitano, “U marti di Pasqua”, si rinnova il pellegrinaggio.

Questa mattina si è ripetuto a Reitano, borgo storico situato nella provincia di Messina, vicino a Mistretta, come accade ogni anno già dal 1558, all’indomani del lunedì dell’Angelo, il tradizionale cammino di fede nei confronti del Santo patrono, Sant’Erasmo. Un cammino di fede e tradizione che unisce il piccolo borgo alla frazione di Villa Margi. I pellegrini, attraversando la Strada Statale in un tratto compreso tra Mistretta e Santo Stefano di Camastra, rivivono “u marti di Pasqua”.

Una processione che si ripete in segno di ringraziamento nei confronti del Santo protettore il quale, secondo quanto narra la leggenda, nel 1558, salvò il paesino da un’invasione di cavallette flagellando i campi di grano e gran parte del paese.

Si narra infatti che, dopo aver portato in processione la sacra Reliquia di Sant’Erasmo verso la frazione di Villa Margi, le cavallette che stavano distruggendo tutto si diressero a nord annegando nelle acque del mar Tirreno.

Una delle tappe d’obbligo durante la discesa da Reitano verso la frazione marina di Villa Margi è stata la sosta presso il Casale di contrada Campo di proprietà delle eredi del Generale Ignazio Gallo, le figlie Daniela e Teresa, le quali, riprendendo la tradizione tralasciata dal loro papà benefattore, hanno accolto, anche se in tono minore per via della scomparsa di Papa Francesco, il parroco di Reitano, Don Nicola Testa, l’Amministrazione Comunale nella figura del vice sindaco, dott.ssa Tecla Cupane ed i pellegrini ai quali è stato offerto un rinfresco per poi proseguire il loro cammino.
Fabio Gigante







