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A Palermo tentato suicidio sulla SS 624 sventato da due agenti della Polizia Penitenziaria
Il sindacato USPP chiede formale ricompensa al merito di servizio per l'intervento eroico
La sera del 24 aprile scorso, intorno alle ore 21:25, durante un servizio di pattugliamento perimetrale esterno presso la Casa Circondariale “Antonio Lorusso” Pagliarelli di Palermo, due agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria — l’Assistente Capo Coordinatore S.F. e l’Assistente R.L. — sono intervenuti con prontezza e coraggio per evitare una tragedia.
Allertati da un cittadino che segnalava la presenza di una giovane donna in evidente stato confusionale sul secondo cavalcavia della S.S. 624, gli operatori si sono avvicinati con lucidità, attivando immediatamente i soccorsi e mantenendo costante contatto con il Numero Unico di Emergenza 112. Dopo aver instaurato un contatto verbale volto a dissuadere la donna, i due agenti, con un’azione tanto rischiosa quanto determinata, si sono sporti nel vuoto trattenendola fisicamente e impedendole di lanciarsi nel vuoto.
Un intervento che ha scongiurato non solo la perdita di una giovane vita, ma anche gravi conseguenze per la sicurezza stradale dei veicoli in transito.
La Segreteria Regionale dell’USPP Sicilia, con nota ufficiale, ha chiesto alla Direzione dell’Istituto e agli organi superiori competenti l’attivazione del procedimento di conferimento di ricompensa ai sensi dell’art. 82 del D.P.R. 15 febbraio 1999, n. 82.
Un atto dovuto — si legge nella comunicazione rilasciata dal sindacato USPP Sicilia — “in un contesto operativo gravemente compromesso da carenze strutturali e cronico sotto-organico”, che tuttavia non ha impedito ai due agenti di dimostrare altissimo senso del dovere, profonda umanità e straordinaria prontezza operativa.
«Despondere spem munus nostrum – Restituire la speranza è il nostro compito»: il motto del Corpo si è concretizzato nell’azione eroica dei due agenti, che hanno scelto di agire mettendo a rischio la propria incolumità pur di salvare una vita.
Il Vicepresidente e Segretario Regionale USPP, Francesco D’Antoni, ha dichiarato:
“In tempi in cui la Polizia Penitenziaria è spesso al centro di critiche ingenerose, è fondamentale che episodi come questo trovino spazio nel racconto mediatico. Solo riconoscendo e valorizzando l’impegno quotidiano dei nostri operatori, possiamo restituire dignità e motivazione a chi, ogni giorno, difende la legalità e la vita umana anche al di fuori dei muri penitenziari.”
L’USPP auspica un tempestivo intervento dell’Amministrazione per il riconoscimento formale del merito, affinché l’azione dei due agenti possa diventare simbolo del vero volto della Polizia Penitenziaria: silenziosa, pronta, umana.







