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A Palermo la seconda edizione del Diploma in Politica Internazionale

L’Alta Scuola di Politica Internazionale di Palermo promuove la seconda edizione del Diploma in Politica Internazionale. Presente anche in altre importanti città italiane (come Milano, Roma e Torino) l’Alta Scuola è giunta nel capoluogo siciliano lo scorso anno grazie allo sforzo congiunto di Fondazione Sicilia e ISPI (Istituto di Politica Internazionale). Questa seconda edizione del Diploma nasce sul successo di quella passata caratterizzata da un percorso di studio estremamente qualificato e qualificante e da uno straordinario livello di interesse da parte di tutti gli studenti coinvolti.

Il Diploma è destinato a 100 studenti universitari iscritti ai Corsi di Laurea Specialistica in Scienze Politiche ed Economia e del IV e V anno della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo. La partecipazione è gratuita grazie al sostegno di Fondazione Sicilia e consente l’ottenimento di crediti formativi. Dieci le lezioni che, in programma dal 7 marzo al 30 maggio 2014 presso la Società Siciliana per la Storia Patria articolano il piano di studi del Diploma, coinvolgendo (in qualità di docenti) diplomatici italiani, funzionari di organizzazioni internazionali ed esperti di politica internazionale.

Verrà inoltre organizzata a Palermo (negli spazi di Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia) una Conferenza aperta al pubblico focalizzata sul tema delle Migrazioni internazionali.

L’attuale situazione globale, caratterizzata da alleanze flessibili e da una forte pluralità di visioni e di valori politici, conferma che probabilmente nel prossimo futuro nessuna potenza sarà in grado da sola di imprimere un ordine complessivo al mondo. Sarà dunque responsabilità tanto degli stati emergenti quanto di quelli ‘storicamente’  egemoni assicurare che alla diffusione della potenza corrisponda non il semplice caos, ma un preciso e innovativo assetto dei rapporti internazionali.

Uno e ben preciso l’obiettivo del Diploma, che gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo: affiancare l’Università nel suo compito formativo finalizzato ad approfondire le grandi tematiche connesse allo scenario internazionale del mondo che verrà. Quello della politica internazionale, tra l’altro, è un ambito  in cui la Sicilia vanta una lunga e importante tradizione. Da Francesco Paolo Fulci (Rappresentante Permanente dell’Italia presso l’ONU dal ’93 al ’99) a Rocco Antonio Cangelosi (Rappresentante Permanente dell’Italia  presso l’UE dal 2004 al 2008), da Ferdinando Salleo (Ambasciatore negli USA dal 1995 al 2003) a Pietro Vinci (Rappresentante Permanente dell’Italia  presso l’ONU negli anni ’70) e Giancarlo Aragona (Segretario Generale dell’OSCE dal 1996 al 1999 e Ambasciatore a Mosca e Londra): sono solo alcuni fra i più illustri esempi di siciliani che nel corso degli anni hanno rappresentato l’Italia in sede diplomatica.

“Nel corso della storia le relazioni internazionali, fra Paesi, Stati, popoli, si sono spesso rivelate l’unica alternativa al conflitto bellico. La loro importanza a livello socio-politico è assoluta. Basti pensare al recente caso siriano. La trattiva è un antidoto alle tensioni. ‘La diplomazia è un’arte’ si diceva un tempo. Bene quest’arte deve essere coltivata e se possibile insegnata alle nuove generazioni. Sta tutto qui il senso di questo importante percorso formativo che la Fondazione Sicilia è lieta di proporre, al fianco di un partner così autorevole come ISPI, a tanti giovani studenti.” dichiara Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia.

Dopo il successo dello scorso anno è con grandissimo piacere che ISPI con Fondazione Sicilia propongono anche nel 2014 il Diploma in Politica Internazionale. Un percorso formativo concepito come una finestra sul mondo per i migliori studenti dell’università di Palermo.” afferma Paolo Magri, direttore dell’ISPI.

Le iscrizioni per partecipare alla selezione sono aperte fino al 28 febbraio 2014. La selezione avviene sulla base del voto della Laurea Triennale (minimo 100/110) e, per la Laurea in Giurisprudenza, sulla base della media dei voti al momento dell’iscrizione (minimo 27/30), con una graduatoria che privilegerà, a parità di voto, la minore età anagrafica.

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