Economia e Lavoro

A Palermo il seminario “Fiscalità locale e legge di stabilità 2013”

AnciSicilia. Foto Internet

“Fiscalità locale e legge di stabilità 2013”,  ecco il nome del seminario di questa mattina tenutosi presso Villa Niscemi, che  si inserisce nel secondo ciclo di incontri, organizzato da AnciSicilia in collaborazione con Ifel, per offrire alle amministrazioni comunali, formazione in materia di finanza e fiscalità  a cura del segretario comunale e direttore generale attualmente in servizio nel comune di San Filippo del Mela, Lucio Catania.

I temi affrontati hanno riguardato il nuovo tributo in vigore dal 1 gennaio 2013, la Tares,  il tema del nuovo catasto ed il ruolo delle amministrazioni, l’IMU, la riscossione dei Tributi Locali.

Un incontro per tenere aggiornati i Comuni sulle continue novità dal punto di vista legislativo, ma anche un dialogo per iniziare a ragionare in un’ottica di federalismo fiscale, uno strumento necessario secondo Mario Emanuele Alvano, segretario generale Ancisicilia, che  ritiene che  la gestione dei tributi locali  non vada affrontata  apportando tagli ai trasferimenti e al fondo delle autonomie locali.

A tal proposito dichiara : “La  situazione finanziaria in cui versano da tempo i le amministrazioni locali è giunta  in una condizione di esplosione. Si parla da tempo delle sofferenze dei Comuni. Negli ultimi due anni c’è stato un taglio drastico dei trasferimenti nazionali e regionali che non sono stati compensati da entrate. Il disegno di legge 69 prevede  lo stanziamento di 306 milioni di Euro per i Comuni per il 2013 contro i 651 milioni dell’anno scorso, un taglio spaventoso”.

Poi prosegue : “l’articolo 37  e la legge sul federalismo fiscale  42 del 2009 prevedono  per le Regioni a statuto speciale un percorso più forte   in termini di contrattazione con lo Stato. Ma la trattativa è ferma, complice la tornata elettorale in corso.  Questo argomento è stato oggetto della conferenza tra Regione e  Autonomie Locali , tenutasi la settimana scorsa. Pertanto se da un lato  si riducono i  trasferimenti, dall’altro bisognerebbe  usare  gli strumenti  offerti dal  federalismo fiscale. Nel resto d’Italia qualcosa si muove in tal senso. Bisogna affrontare la  questione della tassa di soggiorno, e per legittimarla bisogna  arrivare ad un accordo preciso tra lo Stato e la Regione. Questi strumenti  possono cambiare  la situazione economica di  un Comune garantendo  entrate significative”.

 Francesca Del Grosso

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