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A Carini strappati dalla sofferenza e dal degrado, tre cani tornano a vivere! FOTO

Protagonisti della vicenda che ha come scenario la zona tra Carini e Torretta, in via Giannella, tre cani in balìa del crudele destino che la vita spesso riserva agli ultimi; erano solo in attesa, tra sofferenze e rassegnazione della loro rivalsa di un futuro migliore, nel posto conquistato di diritto nel “Paradiso degli animali” dopo tutte le angherie subite sulla Terra.

“ Un rudere, disabitato all’apparenza, dove tra immondizia e degrado, erano detenuti alcuni cani che hanno allarmato e impensierito i vicini con un abbaiare persistente e intensi guaiti, tanto da segnalare la situazione di disagio per gli animali alla mia fidanzata, residente nella zona”. Così inizia a spiegare Paride Martorana, volontario Lega Italiana Diritti dell’Animale (Lida).

“ Siamo andati sul posto – continua il volontario-  e subito abbiamo notato una cagna con un cucciolo fuori dalla malconcia struttura, mentre dentro, si intravedeva un cane maschio legato a catena con un altro cucciolo vicino. La femmina con le orecchie totalmente coperte di zecche ha subito accettato del mangime , era affamata ma socievole e fiduciosa per l’inaspettata sorpresa, il maschio invece molto diffidente, difendeva la proprietà nella quale era recluso non permettendo di avvicinarsi. Siamo andati via per organizzare il salvataggio degli animali e per informare della situazione  la Polizia Municipale di Carini”.

“Una volta tornati, abbiamo trovato il maschio libero, era riuscito a  spezzare la catena arrugginita e ad uscire attraverso un foro del muro , ma non si era allontanato dal rudere. Siamo riusciti ad avvicinarlo e a rifocillarlo, il cucciolo che difendeva con tanto ardore purtroppo era già morto, ma ancora – incalza Paride- non si era evidenziata la crudele tortura alla quale era stato sottoposto, un collare a catena talmente stretto da diventare un tutt’uno con la carne intorno al collo del povero animale. La Polizia Municipale nel frattempo, giunta velocemente sul posto, ha predisposto l’immediato ricovero per gli animali privi di chip d’identificazione, al Canile Sanitario Vaglica, convenzionato con il Comune di Carini. Un veterinario con un’operazione chirurgica, ha liberato il cane dal collare, diventato un vero strumento di tortura che continuava a martoriargli la carne giorno dopo giorno. La femmina è stata trovata in buone condizioni e Leo, cucciolo di tre mesi in ottima salute, superstite di questa drammatica avventura attende di essere adottato”.

Info su adozione Paride Martorana 3318918960 

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Massimo Brizzi

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