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Statuto Siciliano, ottant’anni dopo: Palermo mette sotto la lente l’autonomia finanziaria della Regione

Al DEMS dell'Università un seminario con giuristi e istituzioni per fare il punto su diritti, risorse e futuro dell'autonomia speciale

80 ANNI STATUTO SICILIANO

La Sicilia si ferma a riflettere su sé stessa. Non per rito commemorativo, ma con la concretezza di chi sa che le parole scritte ottant’anni fa producono ancora effetti reali sulla vita delle persone. Il 15 maggio 2026, giorno esatto dell’anniversario della promulgazione dello Statuto Siciliano del 1946, l’Università degli Studi di Palermo ospita una giornata di studi dedicata a uno dei nodi storicamente più delicati dell’autonomia regionale: quello del denaro.

L’appuntamento è fissato presso l’Aula Magna “Paolo Borsellino” del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (DEMS), dalle ore 9:30 alle 12:30. Il titolo del seminario non lascia spazio all’equivoco: “L’Autonomia Finanziaria della Regione Siciliana”. Un tema che, come spiega il professor Angelo Cuva, Docente di Diritto Tributario Unipa-Dems e finanziario e tra i relatori della giornata, tocca il cuore stesso della specialità siciliana.

“L’autonomia finanziaria non è un privilegio da difendere ma uno strumento da capire, da riempire di contenuto giuridico e da aggiornare alla luce delle trasformazioni del sistema finanziario tra Stato e Regioni. L’ottantesimo anniversario dello Statuto è l’occasione giusta per farlo, con rigore e senza nostalgie.”

— Prof. Angelo Cuva, Docente di Diritto Tributario Unipa-Dems

I lavori aprono con i saluti del Magnifico Rettore Massimo Midiri, del Direttore del DEMS Costantino Visconti e del Presidente della Regione Renato Schifani. Introduce il confronto tra giuristi il professor Gaetano Armao, che cede poi la parola ai relatori: oltre a Cuva, intervengono Giorgio MocaviniAntonio Perrone e Maria Concetta Parlato, tutti esperti di diritto tributario e amministrativo. Modera Antonello Piraneo, direttore de La Sicilia.

Il filo conduttore è triplice: ripercorrere l’evoluzione storica dell’autonomia finanziaria siciliana dalla sua formulazione originaria, analizzarne la configurazione giuridica attuale — anche alla luce dei rapporti in continuo movimento tra Roma e le Regioni — e guardare alle prospettive future, in un momento in cui il dibattito sul regionalismo differenziato è tornato al centro del confronto istituzionale nazionale.

La giornata si rivolge a un pubblico volutamente eterogeneo

Studenti e docenti universitariavvocati e magistratirappresentanti delle istituzioni regionalisindacati e organizzazioni datoriali. Segno che la questione dell’autonomia finanziaria non è materia da lasciare soltanto agli specialisti.

Ottant’anni dopo, lo Statuto Siciliano torna nelle aule dove si forma la classe dirigente di domani. Non per celebrare una data, ma per chiedersi — con i mezzi del diritto e della storia — se e come quell’architettura regge ancora il peso del presente.

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