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Raid di intimidazione contro Sicily by Car: raffica di proiettili su quattro veicoli nel deposito di via San Lorenzo

Tre uomini armati hanno colpito uno dei centri dell'azienda di Tommaso Dragotto. L'azione è durata appena cinque minuti

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Raid armato al deposito di Sicily by Car: tre incappucciati aprono il fuoco su quattro veicoli in via San Lorenzo

Un commando di tre uomini armati di mitragliatrici è entrato nel deposito dell’azienda di Tommaso Dragotto e ha sparato contro quattro auto. L’azione è durata cinque minuti. I carabinieri analizzano le immagini delle telecamere.

Tre uomini incappucciati, due mitragliatrici e cinque minuti di fuoco. È il bilancio del raid di intimidazione che nella notte ha colpito uno dei depositi di Sicily by Car, la società di noleggio auto fondata da Tommaso Dragotto, in via San Lorenzo a Palermo.

L’arrivo e l’irruzione nel deposito

Il commando è arrivato a bordo di una Lancia Y10 nera rubata. I tre hanno accostato il veicolo in via San Lorenzo, a pochi passi da una storica rosticceria aperta fino a tarda notte, e sono scesi con i volti coperti. In pochi secondi hanno forzato l’ingresso del deposito e si sono portati all’interno dell’area di parcheggio. Una volta dentro, hanno puntato le armi contro quattro auto parcheggiate e hanno aperto il fuoco. La pioggia di proiettili ha danneggiato i veicoli. L’azione ha avuto la precisione di chi sapeva esattamente dove andare e cosa fare.

Il raid è durato circa cinque minuti. Poi i tre sono scomparsi nel buio.

Completata l’azione, il gruppo non è risalito sulla Lancia Y10. I tre hanno scelto di fuggire a piedi, uscendo dal cancello più piccolo del deposito e abbandonando l’auto rubata in strada. Si sono infilati in via Guglielmo Savagnone, dove con ogni probabilità li attendeva un secondo mezzo sul quale sono riusciti a dileguarsi.

La scelta di abbandonare il veicolo è un dettaglio operativo che non è sfuggito agli investigatori: significa che il commando aveva organizzato una via di fuga alternativa, a conferma del livello di pianificazione dell’azione.

Le telecamere inchiodano la scena

I carabinieri hanno già estrapolato le immagini dalle telecamere di sorveglianza della zona. I filmati documentano l’intera sequenza: l’arrivo della Lancia Y10, la discesa dei tre uomini, l’ingresso nel deposito, la pioggia di fuoco e la fuga a piedi. Le immagini riprendono i tre sparire in via Guglielmo Savagnone. Gli investigatori stanno lavorando per risalire all’identità degli autori.

Gli inquirenti leggono l’episodio come un raid di avvertimento. I proiettili non erano diretti contro persone ma contro i mezzi: un messaggio preciso, costruito per colpire il patrimonio aziendale senza lasciare vittime.

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