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Padel: ad Aspra la coppia Aiello-Spatafora si aggiudica il torneo femminile dedicato alla lotta contro la violenza di genere.

Si è concluso ieri pomeriggio, nella splendida cornice del Circolo R2 Padel di Aspra il torneo femminile dedicato alla lotta contro la violenza di genere. Ad accogliere i tanti spettatori accorsi alla manifestazione nella struttura che comprende 4 campi Italian Padel e due campi di beach volley, i tre responsabili, i fratelli Leandro e Giuseppe Rinaudo e Alessandro Flamia.

Si è trattato di un evento che ha unito passione sportiva e impegno sociale e che ha visto la partecipazione di 22 donne, suddivise in 11 squadre, scese in campo non solo per gareggiare ma per lanciare un messaggio forte e condiviso: “Basta violenza”. Il torneo, realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere concretamente le donne vittime di violenza è stato promosso dalla Fondazione Myra, in collaborazione con il Circolo R2 di Aspra ed è stato patrocinato dal Comune di Bagheria in collaborazione: con la concessionaria Auto Himera di Bagheria, gruppo Stellantis, Lions Club Termini Himera Cerere, Luna Mauro, Rete Nazionale Forense di Palermo, 2fpadelpalermo e Peonia Essence.

Da sinistra l’Ing. Antonio Cimò, presidente della Fondazione Myra con l’assessore Biagio Sciortino, il vice presidente Avv. Aurelio Armonium accanto alle due donne ribellatesi alla “tratta”.

Nell’occasione era presente l’Assessore per il contrasto alle dipendenze patologiche del comune di Bagheria, Biagio Sciortino, da anni impegnato nella lotta contro la violenza sulle donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale e lavorativo, che ha esposto il progetto “Maddalena”. Emozionante il momento in cui l’Assessore Sciortino ha dato voce a due donne, sopravvissute alla tratta che hanno raccontato la loro cruda esperienza. Ad aggiudicarsi il torneo femminile la coppia Aiello-Spatafora.

Al centro la coppia Aiello-Spatafora che si è aggiudicata il torneo.

Per l’occasione l’Ordine degli Architetti di Palermo ha donato una panchina rossa, simbolo contro la violenza di genere, in particolare il femminicidio, e rappresenta il posto vuoto lasciato da una donna vittima di violenza. “Lo sport è libertà, è corpo che parla, è voce che non si piega – ha dichiarato l’Ing. Antonio Cimò, presidente della Fondazione Myra. E oggi, quella voce è per chi non può più parlare”. Per i responsabili del Circolo R2 Sport Club, “abbiamo voluto trasformare un campo da gioco in un campo di consapevolezza, dove ogni colpo è un messaggio forte contro ogni forma di abuso e discriminazione”. 

Fabio Gigante

 

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