Economia e Lavoro

29 maggio sciopero dei ferrovieri contro la legge Fornero

Può un macchinista guidare un treno fino a 67 anni? E come mai un lavoratore dello stesso profilo professionale, in Francia ed in Germania e posto in quiescenza al disotto dei sessantenni? Può un capotreno a quell’età, avere la lucidità di fare il proprio dovere per 10 ore? Può un manovratore di quasi 70 anni stare in mezzo ai binari, con treni in movimento e da accoppiare e non rischiare infortuni ? Può il personale addetto alla manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria sottoposto alle intemperie (pioggia, gelo, neve) assicurare continuità di servizio oltrepassando i sessantanni? Può il personale della navigazione reggere a ritmi di lavoro stressanti e garantire sicurezza nello stesso tempo fino a 67 anni? Può il personale addetto alla circolazione reggere a quell’età ad essere sottoposto oltremodo a stress psicofisico?

La famigerata legge Fornero sta rischiando di compromettere l’incolumità di questi lavoratori nello svolgere le proprie mansioni. La sicurezza di queste figure professionali è a rischio, come sono a rischio le persone che viaggiano sui nostri treni.

Questi ferrovieri andavano in pensione a 58 anni perché veniva riconosciuto loro, grazie ad un fondo speciale, la caratteristica di mansione che richiede un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo. Con la scellerata riforma pensionistica del 22 Dicembre 2011 l’Italia ha subito un oltraggio.

Disoccupazione giovanile alle stelle, 400 mila esodati in attesa di uno stipendio o di una pensione meritata, lavoratori che rischiano di morire prima della quiescenza ( vedi i macchinisti la cui aspettativa di vita è di 64,5 anni ). I treni si fermeranno ( e questo è il terzo sciopero dal 14 Marzo scorso ) giorno 29 Maggio e vedrà l’adesione di tutto il personale di esercizio a cui è stato tolto un diritto sacrosanto, il diritto a vivere e non a morire di lavoro.

Questi lavoratori sono sottoposti a turni massacranti, turni che a volte mettono in discussione il diritto al pasto, con riposi sempre più corti tra un sevizio e l’altro, valori di stress sempre più elevati con treni che viaggiano anche a 300km\h, una dirigenza sempre più inflessibile nel fare rispettare un CCNL che garantisce all’azienda una produttività senza precedenti.

I lavoratori stanno dando tutto quello che di inumano si può chiedere. È la nuova schiavitù del ventunesimo secolo dove l’uomo non è più al centro di un sistema che rischia di scoppiare.

La legge Fornero ha creato una tensione sociale senza precedenti a cui i ferrovieri oggi dicono basta! Un sit in e una catena umana di questi lavoratori sarà anche la protesta pacifica che si terrà il 29 Maggio dalle 10:00 alle 13.00 in Piazza Giulio Cesare di fronte la Stazione Centrale di Palermo.

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