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25 Aprile, Mattarella depone la corona all’Altare della Patria: “Grazie a chi ci ha restituito la libertà”

L'81° anniversario della Liberazione tra cerimonie istituzionali, discorsi delle cariche dello Stato e cortei popolari

 

ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

25 Aprile, 81 anni dopo: l’Italia celebra la Liberazione tra cerimonie e cortei

Dal Vittoriano alle piazze di tutta la penisola, l’Italia rende omaggio ai partigiani e a chi combatté il nazifascismo

Ogni anno, in questa data, il Paese si ferma. Non per abitudine, ma per scelta — la stessa scelta coraggiosa che nel 1945 cambiò per sempre il destino dell’Italia. Oggi, 25 aprile 2026, si celebra l’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, con cerimonie istituzionali, cortei popolari e parole che pesano quanto la storia che portano.

Il presidente Mattarella all’Altare della Patria

La giornata è iniziata con la cerimonia solenne al Vittoriano, in piazza Venezia a Roma. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato accolto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, alla presenza delle massime cariche dello Stato: i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e la Premier Giorgia Meloni.

Il Capo dello Stato ha deposto la tradizionale corona d’alloro in omaggio ai caduti, seguito dal momento del silenzio e dal saluto alle autorità militari e ai rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma. Conclusi gli impegni romani, Mattarella si è diretto a San Severino Marche, dove è atteso per le celebrazioni ufficiali del pomeriggio.

Crosetto: “Un impegno diffuso e silenzioso”

Il ministro della Difesa ha firmato un messaggio che guarda al passato per parlare del presente: “Il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità”.

Crosetto ha sottolineato come la Festa della Liberazione sia «nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità», definendola «un percorso corale di lotta al nazi-fascismo» che ha reso possibile la nascita della Costituzione repubblicana e ha fatto dell’Italia “un Paese libero e democratico, parte fondante dell’Unione europea e attore di primo piano nella scena internazionale”.

Fontana: “La libertà si difende ogni giorno”

Il presidente della Camera ha scelto parole semplici e dirette: “Nel giorno dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all’Italia la libertà». Fontana ha ricordato come queste persone, «da culture differenti, abbiano saputo unirsi per il bene comune», e ha lanciato un appello alla responsabilità collettiva: «Le loro storie ci richiamano oggi a difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace”.

Salvini: “Contro ogni dittatura, ora e sempre”

Dal palco dei social, il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha scelto una formula netta e senza ambiguità: “Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre. Per la libertà, ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite”

Cosa accadde il 25 aprile 1945

Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò in quel giorno l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati, ordinando ai partigiani di attaccare i presidi nazisti e fascisti. Milano e Torino vennero liberate dai combattenti della Resistenza, anticipando l’arrivo delle truppe alleate. Fu un atto collettivo, trasversale, che unì italiani di ogni orientamento politico sotto una sola bandiera.

La ricorrenza è stata istituita ufficialmente come festa nazionale nel 1946, proprio per onorare quel sacrificio e tenere viva la memoria di chi scelse la libertà quando era la scelta più pericolosa.

Nelle piazze siciliane i cortei dell’ANPI

Nel pomeriggio, anche in Sicilia le piazze si animano con i tradizionali cortei organizzati dall’ANPI e con numerose iniziative culturali che accompagnano l’81° anniversario. Una presenza capillare, da nord a sud, che racconta come questa data non appartenga solo ai libri di storia, ma continui a camminare sulle gambe di chi la ricorda e di chi la sceglie — ogni anno, ogni giorno.

L’Italia che sfila oggi nelle piazze non celebra solo il passato. Celebra l’idea — ancora viva, ancora necessaria — che la libertà non si eredita: si sceglie, si difende e si tramanda.

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