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Messina: precipita parapendio biposto, muore il pilota grave l’amica.

Ieri a Castelmola, in provincia di Messina, un 50enne è morto precipitando con il parapendio biposto. Volava in tandem insieme ad un’amica che ha riportato diverse fratture ed è stata trasporta in ospedale con un elicottero del 118. L’incidente è avvenuto in contrada Moli, per la precisione nella zona di Monte Venere. La vittima è il 50enne Alessandro Melfa originario di Catania ma residente a Gallodoro; era molto esperto e conosciuto in zona. La persona ferita, Maria Jose Isaia, nata in Argentina 50 anni fa e residente a Gallodoro, non è in pericolo di vita ma è ricoverata in codice rosso per un grave politrauma nell’ospedale Cannizzaro di Catania. Sul posto sono giunti i primi soccorsi, con il personale del 118 e i vigili del fuoco del comando provinciale di Messina. I questa ore si sta cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. A trasportare la donna ferita all’ospedale etneo è stato l’elicottero “Drago 146” del reparto Volo dei vigili di Catania, intervenuto su segnalazione della sala operativa dei pompieri di Messina. La particolare orografia del terreno dove è precipitato il parapendio ha reso necessario l’intervento dell’elicottero soccorrere la donna che è stata portata a bordo, assieme a un medico del 118, con l’ausilio del verricello. Sul posto, oltre ai soccorritori, anche il sindaco di Castelmola, Orlando Russo. Secondo una prima ipotesi, il parapendio, lanciato da Monte Venere, avrebbe urtato contro dei fili elettrici dell’alta tensione che sono segnalati e noti. Negli anni scorsi un altro parapendio era caduto nella zona, ma in quel caso il pilota si era salvato.

Fabio Gigante

 

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