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Zamparini a Sportitalia: “Io ho investito nel calcio per passione…”

ZampariniIl Presidente del Palermo Maurizio Zamparini ieri è stato ospite della trasmissione di Sportitalia “Monday Night”. Ha parlato di tanti argomenti: campionato,mercato, piccoli aneddoti e non solo. Ecco l’intervista:

Zamparini il “mangia allenatori”. Scelte istintive o ragionate?  

“Adesso io ho tanti anni di esperienza, sono 27 anni nel calcio, per cui nel conteggio degli allenatori sono rientrati anche molti della Primavera che sono stati prestati per due domeniche e poi sono tornati gli allenatori di prima. Io sono impulsivo, i primi anni c’erano molto impulso e metà ragionamento, mentre oggi è molto molto ragionamento e quasi niente impulso”. Sono 53 gli allenatori esonerati da parte sua allenatori: “Mamma mia quanti stipendi. Sono un benefattore, gli allenatori mi vogliono bene sicuramente. In 27 anni ho buttato via tanti soldi”.

Il calcio per Zamparini Il calcio è qualcosa di sociale, portare il Venezia dalla C2 alla Serie A o il Palermo in Serie A dopo tantissimi anni è una soddisfazione enorme che il calore, l’affetto e il calore della gente ti ripaga di tutto quello che tu hai buttato.  Ho buttato tanti soldi nel calcio, ma l’ho fatto per passione. Quando vado in giro per il mondo mi dicono: ecco quello che ha esonerato 53 allenatori.  Il mondo non va sui valori reali ma sui valori di immagine”.

Lei ha detto che Dybala lo stanno gonfiando:  “No, non ho detto: me lo stanno gonfiando. Avevo letto su un giornale sportivo che Dybala ha messo un tot di muscoli e io avevo fatto un paragone, ho detto che per la mia esperienza un giocatore, un fuoriclasse, devono fare molta attenzione a trasformarlo un una bestia da muscoli perchè perde velocità e brillantezza. Poi naturalmente i giornali prendono la notizia e la gonfiano. Penso che la Juventus abbia il miglior staff tecnico che ci sia nel campionato, altrimenti non farebbero queste cose. Erano solo delle osservazioni: mi raccomando, non gonfiatelo troppo perchè Dybala va bene così. Ma io non  posso insegnare, poi se loro mi dicono, guarda che sei un testone, sbaglia, io lo accetto. Dybala è ancora il Dybala che avevamo noi, Dybala è fortissima, la Juventus ha tre fuoriclasse: Dybala, Pogba e il portiere, che fanno la squadra”.

Quanto vale Vazquez? “L’ho già detto tante volte, non fatemi fare mercato 6-7 mesi prima. Se io voglio fare mercato dico 50. Io vedendo quello che c’è in giro, vedendo quello che è Vazquez, sicuramente Vazquez oggi non vale meno di 25 milioni. Oggi. Non meno di trenta. Aspettiamo giugno, vediamo un pochino il mercato qual è. Io so quanto vale oggi Dybala. Ve lo dico io: 100 milioni. Sicuro. Perchè? “Perché viene dalla Juventus, dopo un anno alla Juventus, a quel livello, vale 100 milioni. E troveranno chi glieli dà, come per Pogba quest’anno”.

Dybala e Vazquez li voleva Berlusconi già a maggio? Mi aveva chiesto Dybala. Io ero ad Arcore da Silvio, lui lo voleva a tutti i costi, però non dipendeva da me, dipendeva dal procuratore e dal giocatore che aveva già avuto secondo me un abboccamento molto forte con la Juventus. E io dico che la coppia avrebbe fatto grande il Milan. Però io non potevo mollare Dybala”.

Su Allegri  “L’unica osservazione che ho fatto su Allegri è perchè ho letto sul giornale che Allegri ha fatto una dichiarazione su Dybala. Quando gli hanno chiesto perchè non gioca Dybala, lui ha risposto: perchè deve ancora crescere. Siccome io sono uno che ama la satira, mi piace fare le risposte satiriche, ho detto: per me, se c’è uno che deve crescere alla Juventus, non è Dybala ma è Allegri. Punto. Ma è il mio pensiero scherzoso, non penso che abbia offeso nessuno. Penso che anche Allegri non sarà stato contento, ma non si sarà offeso”.

Iachini “E’ come mio figlio. E’ stato mio capitano nel Venezia. Quando è andato a fare il secondo di Novellino, io ho esonerato Prandelli, ho inventato Iachini allenatore, l’ho chiamato a Venezia il primo anno a fare l’allenatore al Venezia. Poi non era pronto sicuramente per piazze importanti, quando il Palermo è andato in Serie B, io ho fatto un unico errore: mi sono fatto avvincere da Gattuso, che era il giocatore che più ammiravo nel calcio italiano e che pensavo fosse già pronto per fare l’allenatore. Iachini che aspettava la chiamata, ha dovuto aspettare un po’ di domeniche, poi l’ho chiamato  e con Iachini abbiamo fatto un discorso molto sereno”.

Dybala e Vazquez chi li ha scoperti?  “Dybala e Vazquez sono stati acquistati da me, visionati da me e dai miei tecnici.  Quando Vazquez è arrivato nella Serie B, c’era Pioli. Il direttore sportivo mi dice: mandiamolo in Spagna un anno a fare esperienza perchè non è adatto al campionato italiano. Vazquez nel suo Paese veniva dalla Serie B e la sua squadra è arrivata in Serie A per merito suo. Gli hanno fatto una partita solo per ringraziarlo. A un certo momento, con direttore sportivo Perinetti e con Gattuso allenatore, cominciò la Serie B e misero Vazquez fuori rosa. Quando arrivò Iachini, io chiamai Beppe e gli dissi: Vazquez è un ottimo giocatore, non può essere diventato un brocco. Chiamai il giocatore e gli dissi: guarda, ci sono stati altri giocatori che come te hanno passato un anno di calvario, vedrai che ti ritroverai. Ed è merito di Iachini. Dopo una settimana o due mi chiamò e disse: aveva ragione presidente, è un ottimo giocatore. Gli ho risposto: bene, guarda che a gennaio lo farai rientrare. Dybala l’ho comprato io per 12 milioni quando aveva 18 anni, l’ho visto io insieme al mio direttore sportivo, Luca Cattani. Non è un merito di Iachini. Io ho solo detto che se fossi stato io a fare la Serie B con Dybala, con Vazquez, con Barreto, con Munoz, con Hernandez, con un sacco di giocatori che aveva lui, probabilmente – ma era una battuta – avrei vinto il campionato lo stesso. Ciò non toglie che io Iachini l’ho sempre difeso strenuamente fino a quando ho visto in una partita come quella con il Napoli, dove mi sono preoccupato tantissimo, una squadra che scende in campo e non combatte, non è messa in campo come deve essere messa”.

Mercato estivo con tante delusioni: Defrel, Araujo e Campbell. Palermo più debole?

Li ho trattati tutti io, io personalmente. Campbell, Araujo, Defrel. Per fortuna non son arrivati. Per Araujo e Defrel avevo messo sul piatto 20 milioni di euro: il primo hanno rifiutato dodici, il secondo ha preferito Sassuolo. Viviani invece aveva già prenotato l’aereo, io lo considero una grande fortuna. Non mi rimprovero nulla: mi dispiace un po’ per Defrel. Il Palermo è lo stesso rispetto alla scorsa stagione, senza Dybala. Abbiamo riportato Struna, abbiamo preso Goldaniga. Il centrocampo è quello dell’anno scorso, più Hiljemark e Brugman: volevo Viviani davanti alla difesa, perché sapevamo fosse un reparto da rinforzare. Ci sono pochi giocatori alla Pirlo, abbiamo mantenuto Chochev, poi Trajkovski e Cassini”.

E’ vero che prima di Ballardini ha cercato Guidolin?
Sono affari miei, sono cose personali, avrei voluto riportarlo anni fa, l’ho contattato se voleva fare il presidente o il vice. A Natale vedremo”.

L’Udinese?
“Avevo Zaccheroni come allenatore, ho sempre tifato Udinese, quando mi hanno detto di no sono stato felice. Pozzo è la fortuna dei bianconeri, ha centomila abitanti ed è a quei livelli, bisognerebbe fargli una statua d’oro. A Palermo sono venti o trenta, la gente mi vuole bene”.

Vazquez preferirebbe venderlo al Milan, alla Juventus, alla Fiorentina, alla Roma o all’estero?
“Vazquez preferirei rimanesse a Palermo, sto aspettando un socio arabo, mi hanno fatto una promessa: se arriva, rimane. Se non avessi venduto Dybala c’erano 32 milioni di perdita. Voglio lasciare un bilancio con mezzi propri”.

Di stadio se ne parla a Palermo?
“Il progetto c’è da sei anni, se fosse stato approvato sarebbero già partiti i lavori. Ho trovato la società che me lo fa e che posso pagare dilazionato: la politica mi dia il permesso. Mi han già chiamato per far l’imprenditore in Svizzera, ma io voglio farlo in Italia”.

Per quale motivo ha insultato Maresca?
“Tiri via la parola insulto, io per educazione non lo faccio. È stato vergognoso perché ha detto una falsità. Andate a prendere i bilanci del Palermo, veda dove sono andati i soldi. Se non avesse le plusvalenze, con gli stipendi dei giocatori. Il Palermo pare abbia preso 60 milioni. Io ho risposto a Maresca, quando Iachini è stato esonerato. Ci sono degli allenatori che prediligono certi giocatori: io non ho mai dato retta allo spogliatoio”.

Qual è il migliore allenatore dei quarantaquattro che ha avuto? 
“Zaccheroni a Venezia, Guidolin a Palermo”.

Ceravolo?  “Un buon osservatore, ma il direttore sportivo ha anche altri compiti. Io penso, per esempio, che Moggi sia stato un grande direttore sportivo, però Moggi si avvaleva di osservatori. Lui non conosceva i giocatori. Era un organizzatore, il trait d’union tra la proprietà, la dirigenza e la squadra. Ceravolo è bravissimo nel trovare giocatori, ma amministrare una società è un’altra cosa. Fare il ds vuol dire essere un piccolo imprenditore, non è solo fare l’osservatore. Walter Sabatini? “Anche lui è un grande talent scout, il migliore che abbiamo oggi in Italia”Perinetti?  “Ha grande esperienza, ma non si sposava con la mia idea di calcio”.

Sarri vincerà lo Scudetto?  “Io credo che la Juve sia la squadra più attrezzata, ma Sarri è un ottimo allenatore. Se Sarri riesce a far acquistare al Napoli quella mentalità vincente che serve per vincere lo Scudetto, il Napoli è più forte della Juventus. L’Inter?  “Bravissimo Mancini” Cosa pensa di Mr. Bee?  “Chi è? Non lo so, bisogna chiedere a Berlusconi. Lui di calcio ne capisce quanto me, ma lui ha fatto per troppi anni la politica ed è stato per troppi anni lontano dal calcio”. La convince Mihajlovic?  “Sì. Quando sono andato ad Arcore per Dybala si parlava di Mihajlovic e io parlai molto bene di lui”.

Cosa pensa di Tavecchio? “E’ un vecchio dirigente onesto e pulito, con le pecche dei vecchi dirigenti, del vecchio calcio. E’ stato attaccato in maniera feroce perchè non ha una bellissima immagine in televisione, però io lo ritengo capace e pulito. Quando mi chiesero di scegliere tra Albertini e Tavecchio, io scelsi a occhi chiusi Tavecchio, senza problemi, perchè ha un’esperienza di calcio. Un conto è fare il calciatore, un conto è fare il dirigente calcistico. Platini secondo me l’ha fatto malissimo alla Uefa. Abbiamo bisogno di dirigenti di alto livello”.

Ha mai imposto un giocatore?
“Ho litigato con Mangia perchè a Udine erano stati fuori Ilicic e un altro. Quindi gli ho detto: se perdi la partita vai a casa. Ho mandato via un altro allenatore perchè non ha fatto giocare Pastore a Catania e abbiamo perso 4-0. Pastore lo aveva lasciato in panchina”.

Lei è più ricco rispetto a 27 anni fa?
“Ho perso più di 200 milioni nel calcio, ma ho avuto un importante ritorno di immagine. Il calcio ha questo grande ritorno, mi conoscono tutti grazie al mio ruolo nel Palermo, anche all’estero. Io voglio riportare il Palermo in Europa, ma devo trovare uno più giovane che mi aiuti”.

Ha mai esonerato qualcuno a fine primo tempo?
“Novellino a metà. Eravamo a Venezia e perdevamo 2-0 in dieci contro undici. A metà partita chiamai Reja, ma poi vincemmo 3-2 e Novellino rimase”.

E’ possibile un ritorno di Foschi?
“E’ uno dei ds ai quali voglio più bene, gli chiedo spesso consigli. Magari potesse tornare ma non dipende solo da me. Comprare da lui non conviene perché è un ottimo venditore”.

 

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