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Zacco Sicilia Futura-Italia Viva: Campagne Regionale “Si Resti Arrinesci”

“Torni al centro dell’agenda politica la questione dell'emigrazione giovanile”

ottavio zacco

“Si Resti Arrinesci” ZACCO “Torni al centro dell’agenda politica la questione dell’emigrazione giovanile”

Palermo – E’ mio intendimento afferma il consigliere comunale Ottavio Zacco, ringraziare sentitamente il Consiglio Comunale che con una votazione pressoché unanime ha esitato favorevolmente l’ordine del giorno che permette alla Città di Palermo di schierarsi chiaramente nella battaglia della Campagna Regionale “Si Resti Arrinesci”. Battaglia dall’alto valore politico/sociale, finalizzata al rimettere al centro dell’agenda politica la “questione giovanile” ed il drammatico esodo delle migliori energie che ogni anno sono costrette a lasciare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore.

L’emigrazione giovanile deve tornare a rappresentare una facoltà del singolo. Una libera scelta di crescita personale, formazione e non una necessità. E’ tempo di cambiare rotta per una terra bellissima e disgraziata che è rimasta per anni schiava della “raccomandazione” a causa di una parte marcia della politica che è costato il sacrificio delle nostre migliori risorse ed energie.

Ritengo aggiunge Zacco che è preciso compito della classe dirigente siciliana a tutti i livelli di porre in essere tutte le condizioni affinché il rinnovamento delle politiche utili a contrastare l’emigrazione giovanile non siano semplicemente uno slogan buono per le campagne elettorali ma preciso obiettivo in quella che non è altro che una battaglia di dignità.

Infine conclude Zacco, volevo fare un plauso a tutti gli Studenti universitari e delle scuole superiori, docenti, associazioni di volontariato e promozione sociale, lavoratori e precari di ogni categoria che in sinergia con Padre Antonio Garau – portavoce del “Movimento delle valigie di cartone” – hanno scelto di organizzarsi partendo da Palermo e che in pochi mesi sono riusciti ad estendersi a macchia d’olio andando a costituirsi in una rete regionale che passo dopo passo si fa sempre più fitta, segno di un malessere sempre più diffuso, riuscendo a porre al centro del dibattito pubblico il tema del diritto a vivere nella propria terra, lanciando un grido in favore di quanti giornalmente resistono,
consapevoli che il cambiamento è qualcosa di irreversibile e che solo così potremo costruire una Sicilia più giusta.

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