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YouTube Downloader, l’app “illegale” creata dal siciliano Giarrizzo

Andrea Giarrizzo. Foto Internet

A spasso per il Samsung Store, una domanda sorge spontanea: dove è finita “YouTube Downloader”, la famosa app creata dallo studente siciliano Andrea Giarrizzo? Utile per chiunque possieda un tablet o smartphone, in quanto dà la possibilità di scaricare gratuitamente video da YouTube, la app ha anche permesso al giovane ventenne di Enna di vincere 100mila euro, messi in palio da Samsung nel concorso “Smart Apps Challange”.

Tanta l’attenzione mediatica su Giarrizzo e la sua app, che in poco tempo ha raggiunto circa un milione di dowload e i primi posti nelle classifiche delle applicazioni più scaricate nel mondo.

Ciò che ha però distrutto l’idillio è stato il ritiro dell’applicazione. Il motivo? Essa violerebbe il divieto di copia e diffusione dei video di ”You tube”, di proprietà di Google. I controlli di verifica sono scattati in seguito al boom mediatico che ha coinvolto lo studente siciliano e la sua “invenzione”. Che sia una vera invenzione, però, in molti hanno dei dubbi: secondo gli esperti, Giarrizzo si sarebbe infatti servito di algoritmi gratuiti e disponibili in quanto open source, trascurando di citarne la fonte.

L’unica alternativa per il ritorno di “YouTube Downloader” è dunque la modifica dell’applicazione, al fine di non incorrere nella violazione dei “Termini e condizioni di servizio” di YouTube.

Andrea Giarrizzo al momento si è limitato a ritirare l’app da Internet e a prendersi una “pausa di riflessione” da tutto ciò che gravita attorno al suo caso.

Rosaria Cucinella

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