Cronaca

Yara Gambirario, dopo due anni si brancola nel buio

La piccola Yara Gambirasio

Sono trascorsi quasi due anni dall’omicidio di Yara Gambirasio ed ancora si brancola nel buio.

È stata rinviata, infatti, a Bergamo, l’udienza in cui si doveva discutere della richiesta di archiviazione per Mohamed Fikri, il giovane marocchino fermato e poi scarcerato nell’ambito dell’inchiesta sull’assassinio. Il procedimento sarebbe slittato in attesa di un ulteriore riscontro sulla possibile contaminazione in sede di autopsia del Dna ritrovato sul corpo della piccola.

Si cercano indizi più disparati. Adesso è la volta del Dna estratto da una marca da bollo su una vecchia patente: è quello di un uomo di Gorno, morto nel 1999, che sarebbe simile a quello ritrovato sul corpo della piccola Yara.

Un modo per fare chiarezza, su una pista presa in considerazione dal novembre scorso ma che non ha portato a risultati. I familiari dell’uomo sono stati tutti sottoposti all’esame della comparazione del Dna che ha avuto esito negativo. Da qui l’ipotesi che possa avere avuto un figlio illegittimo che, però, non è stato trovato.

Alla vecchia patente gli investigatori sono arrivati seguendo una lunga pista, partita dalle tracce biologiche isolate sugli abiti della studentessa. Dai successivi prelievi di saliva a decine di migliaia di persone in tutta la provincia, era emerso che il frequentatore di una discoteca della zona aveva un profilo genetico simile a quello dell’assassino. Tutti i suoi familiari erano stati sottoposti al test, senza esiti corrispondenti al cento per cento. Successivamente si era giunti ad un parente di Frosinone, il cui profilo anche in questo caso non è identico.

Giorgio Portera, consulente dei genitori di Yara, dubbioso che quella di Gorno sia la pista giusta, a questo punto suggerisce la riesumazione dei resti dell’uomo per poter fare un confronto diretto. A Gorno, paese del bergamasco in cui ha vissuto l’uomo, che faceva l’autista di autobus, chi lo conosceva, per il suo stile di vita morigerato, ritiene inverosimile che possa aver avuto figli al di fuori del matrimonio.

La disperazione dei genitori di Yara, lo sgomento adesso di questa famiglia coinvolta accidentalmente, il dolore per la grave perdita sono protagonisti indiscussi della cronaca italiana.

Giada Mercadante

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