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WhatsApp: milioni di utenti a rischio hacker

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WhatsApp, la popolare applicazione per la messaggistica istantanea su iPhone, Android, Windows Phone, Nokia, BlackBerry, ha ormai raggiunto milioni di utenti in tutto il mondo e superato i 10 miliardi di messaggi giornalieri. Questa applicazione, facilmente scaricabile in Free Download dal sito ufficiale della WhatsApp inc., ha messo al tappeto le compagnie telefoniche per la messaggistica a pagamento. Niente di più ovvio, vista l’offerta completamente gratuita e la possibilità di condividere video e foto, di inviare messaggi istantaneamente dal proprio smartphone. Il polverone si è però sollevato. La piccola start up della Silicon Valley deve subire pesanti attacchi per via della vulnerabilità degli account dei propri utenti.

Account a rischio per gli utenti di WhatsApp e Privacy priva di sicurezza, i milioni di user di messaggistica istantanea sono esposti agli attacchi mirati da parte degli hacker: infatti, come testimonia la bufera in cui si è venuta a trovare una consigliera comunale della regione spagnola di Toledo, video, messaggi e immagini sono facilmente asportabili e possono essere diffusi in rete. Olvido Hormigos – questo il nome della consigliera spagnola – aveva girato un video amatoriale e privato, tutt’altro che casto. Questo video erotico è stato “rubato” e diffuso in rete, causando tantissime polemiche in Spagna. Dunque, WhatsApp non dovrebbe essere utilizzata per lo scambio di materiale privato, per conversazioni intime o per argomenti che necessitano di privacy. Ma c’è chi non guarda a questa vulnerabilità come un deterrente, sufficiente per ritornare all’utilizzo degli obsoleti messaggi a pagamento per telefonia mobile.

Sempre dalla Spagna giunge, infatti, un attestato di stima e fiducia verso l’applicazione sviluppata da “due ragazzi che hanno lavorato 20 anni per Yahoo“: il comune di Santa Cruz de Tenerife ha infatti adottato il sistema di messaggistica istantanea in luogo degli sms ufficiali (a pagamento) scambiati tra i dipendenti. Un modo per risparmiare in maniera sostanziale: il Sindaco di Santa Cruz ha infatti messo a disposizione dei funzionari comunali gli strumenti (smartphone e tablet) adatti per utilizzare questa applicazione gratuita. La spesa iniziale viene ammortizzata dall’utilizzo dell’applicazione free.

Come comportarsi? Semplice: con la diffusione delle applicazioni free in rete, il rischio di essere hackerati è sempre dietro l’angolo, WhatsApp, un’invenzione funzionale al libero scambio e alla comunicazione diretta tra utenti, il vero specchio dell’era 2.0 della telefonia mobile, non deve essere messa da parte, bensì utilizzata con parsimonia e circospezione, stando attenti a non mettere in rete informazioni, immagini o video che preferiremmo restassero private. Insomma, continuate pure a scambiarvi messaggi in maniera gratuita, ma non esagerate. Nel frattempo, ne siamo certi, la WhatsApp inc. troverà la soluzione adatta per contrastare gli hacker impiccioni di tutto il mondo.

Ignazio Cusimano

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3 commenti

  1. Gentile lettore, è chiaro che la sicurezza sui servizi in rete sia una chimera, servizi gratuiti o a pagamento, non fa differenza. Detto questo, l’aumento a dismisura delle utenze per applicazioni free determina necessariamente un aumento della possibilità di violazione privacy. Anche solo per l’allargamento delle potenziali vittime. Le applicazioni gratuite sono utilizzate, in percentuale, con molta facilità e poca attenzione. Non è una gara a chi è più a rischio, ma solo un invito a non utilizzare con leggerezza applicazioni facilmente reperibili.

  2. Mi scusi, qual è il nesso tra “applicazione free” e “rischio di essere hackerati”?
    “[…]Semplice: con la diffusione delle applicazioni free in rete, il rischio di essere hackerati è sempre dietro l’angolo[…]”.
    Faccio presente che Windows è a pagamento (e si fanno pagare anche profumatamente) e non è di certo immune a rischi del genere. 🙂

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