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Waines, Iotatòla e Nicolò Carnesi, è caldo il gennaio dei concerti a Palermo

Nicolò Carnesi

Gennaio di concerti a Palermo. Il 2013 inizia col botto per la scena musicale indipendente nel capoluogo siciliano.
L’agenda impone due date che gli amanti della musica indipendente made in Sicily non possono perdere. Sabato 5 Gennaio al Teatro Montevergini torneranno a calcare i palcoscenici della loro città i Waines e le Iotatòla.

La Storia dei Waines è conosciuta ai frequentatori della scena indie-rock italiana. Apprezzati, corteggiati e ospitati in trasmissioni radiofoniche nazionali, Moby Dick su Radio Due su tutte, hanno inanellato una serie di sold out nei club di tutta Italia. La musica e lo stile del gruppo rock palermitano è stato etichettato e definito con aggettivi sempre interessanti, calzanti e mai banali: “Missile sonoro”, “sembra di poter toccare l’elettricità”, “fuoco e fiamme” o semplicemente “TNT”.

Raggiungono il successo di critica del primo EP (2007) e quello del pubblico del settore coi successivi album (2009 e 2011). Il potenziale live della band è altissimo, il power trio formato da Fabio Rizzo, Roberto Cammarata e Ferdinando Piccoli gira da allora ininterrottamente, mettendo a ferro e fuoco live club, centri sociali e piazze un po’ ovunque.
Il loro sound approda anche nell’Europa del nord lasciando tracce significative, dal vivo e con I loro dischi, usciti contemporaneamente in Germania, Benelux e Italia.

Le Iotatòla (pronunciato come se si avesse quattro anni a indicare “io da sola”, perché questa è la storia della scelta di questo nome) sono un duo di cantautrici palermitane: Serena Ganci e Simona Norato.
La prima formatasi nei jazz club di Parigi, la seconda sui principali palchi indie italiani. Insieme sono un misto di energia, malinconia, ironia che danno vita a un portento.

Loro stesse raccontano che dietro Iotatòla c’è un incontro fortunato sancito da Musicultura, la rassegna musicale per giovani talenti che si tiene nelle Marche ogni anno. Da quel momento gli step successivi furono fatti nello spirito di una band e non più di un progetto solista. Incontrarsi per loro è stato come specchiarsi riuscendo però a vedere la parte meno manifesta di ciascuna, l’alter ego. Serena è l’esuberante, Simona è la timida. Entrambe però condividono il proprio ‘dietro le quinte’: “Da quando abbiamo cominciato a scrivere e suonare insieme – raccontano – succedono cose nuove, promettenti. In un anno abbiamo scritto un disco e lo abbiamo pubblicato, abbiamo persino vinto dei soldi veri. Un’altra grande verità, infine, è che ci divertiamo moltissimo, entrambe vogliamo sublimare la condizione sognante di chi è rimasto imbrigliato dalla post-adolescenza.”

Giovedì 10 gennaio ai Candelai sarà il turno di Nicolò Carnesi, acclamato cantautore Palermitano, fresco vincitore del trofeo Rockit, per la canzone italiana dell’anno con la sua “Mi sono perso a Zanzibar”.
Esploso dopo la pubblicazione del singolo “IL COLPO”, seguito dall’ep “Ho poca fantasia”, pubblicato in free download sul sito Rockit, la definitiva consacrazione fra i giovani talenti del panorama cantautoriale italiano avviene con l’ uscita, nel febbraio scorso, del primo album “Gli eroi non escono il sabato”.

Testi acuti, sottili e cinici, che viaggiano su sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e dal british pop degli anni ’80, è l’eclettismo il marchio di fabbrica di Nicolò Carnesi. Il cantautore applica una continua rielaborazione dei diversi generi musicali in cui gli originali vengono svuotati della loro identità, smontati e ridotti a tessere per un collage di suoni, melodie e riferimenti. Grazie a questa formula convivono nello stesso disco elementi più diversi: il folk-pop de “Il colpo” e “Zanzibar” (con Brunori), la new wave più tirata di “Ho poca fantasia” e “Medusa”, il flower pop di “Forma mentis”, il garage-rock di “Mr Robinson” e “Kinder cereali all’amianto”.

L’album vede la collaborazione degli Hank!, Francesco Pintaudi alla chitarra, Agostino Burgio alla batteria e Settimo Serradifalco (Akkura, Donsettimo) al basso, oltre alla partecipazione di Dario Brunori, Giusto Correnti (Dimartino), Serena Ganci (Iotatola), Giole Valenti (Herself).

La speranza è che il pubblico palermitano adesso faccia la sua parte onorando l’offerta culturale di primo piano della nostra città.

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