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Vizzini: “Tifosi rosa, riempite il Barbera e state vicini alla squadra”

Carlo Vizzini

Appena 6 punti in punti 8 partite, il peggior score di tutta la Serie A, considerata anche la penalizzazione del Siena. Per il Palermo, alla sua nona stagione consecutiva nella massima serie, è il momento più difficile degli ultimi 10 anni. Il cambio della guida tecnica, passata da Sannino e Gasperini, comincia a far intravedere i primi frutti di una piccola rinascita, ma resta il fatto che i punti e la classifica rimangono deficitari e il match di oggi pomeriggio contro i bianconeri toscani guidati dall’ex Cosmi, sembra essere uno snodo cruciale per i destini di questa stagione per i rosa.

Abbiamo chiesto un parere sul momento del Palermo a Carlo Vizzini, senatore del Psi e appassionato tifoso rosanero. “Questo del Palermo non è un momento, ma è una cosa alla quale dobbiamo abituarci – ha detto Vizzini – La critica che va fatta alla squadra è sicuramente forte. Si è messo un po’ d’ordine in difesa, ma non c’è un centrocampo che distribuisce palloni per le punte, né gente che la mette dentro: non si capisce chi li deve fare i gol nel Palermo. È una squadra senza prime punte, perché Miccoli è una seconda punta, e siamo la squadra che in assoluto ha fatto meno punti di tutti in Serie A, visto che il Siena, adesso ultimo, tolta la penalizzazione, sarebbe davanti a noi”.

Ma messe da parte le critiche, Vizzini lancia un appello. “A questo punto io invito la gente ad andare allo stadio, perché non ci possiamo permettere di perdere la Serie A. Le polemiche dobbiamo farle il giorno dopo la fine del campionato – ha invitato il senatore – Il Palermo ora più che mai ha bisogno di sentire il calore della gente e di questa città. Lo dico essendo tutt’altro che uno zampariniano, ma per me la maglia viene prima di tutto e a questo punto la squadra va sostenuta a oltranza e lo stadio riempito”.

Uno dei fattori che hanno determinato l’allontanamento della gente dagli spalti del “Barbera”, può essere senz’altro legato al fatto che il Palermo negli ultimi anni ha sempre lottato per l’Europa e il ridimensionamento della rosa e degli obiettivi, ha raffreddato il cuore dei tifosi, almeno di quelli che non hanno visto la squadra rosanero languire fra B e C per più di trent’anni. “Capisco che negli ultimi tempi i tifosi sono stati abituati bene – ha detto ancora Vizzini –  Ma è pur vero che nonostante la buona mano di Gasperini sulla squadra, la qualità rimane modesta”.

Il mercato a gennaio potrebbe dare una mano, ma a patto che arrivino elementi seriamente utili alla causa.  “É inutile parlare di rinforzi come Floccari – ha affermato Vizzini – uno che la Lazio tiene in naftalina, quando noi avremmo bisogno di un “marpione” che una volta comprato è in grado di scendere subito in campo, un finalizzatore d’area di rigore e uno che è in grado di smistare il gioco a centrocampo e servire le punte. L’arretramento di Donati – ha concluso infine il senatore – ha un senso perché le palle non vengono sprecate in difesa, ma così si sprecano a centrocampo”.

 Luca Mangogna

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