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“Vivo con 800 euro al mese e sono il presidente dell’Uruguay”

J0sé Mujica. Foto Internet

Mentre in Italia di discute ancora degli stipendi da favola dei politici e delle indennità che percepiscono, in Uruguay c’è un politico che dal 2010 percepisce 800 euro al mese. Non si tratta né di un consigliere né di un semplice parlamentare ma addirittura del Presidente della Repubblica uruguayana.

J0sé Mujica, questo il suo nome, ha 78 anni e da due anni è alla guida del paese latino-americano che è in costante sviluppo ma che deve far conto con sacche di povertà ancora diffuse.

A chi gli chiede il perché di questa decisione da clima di austerity, Mujica risponde candidamente: “Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguayani vive con molto meno”. D’altronde anche lui stesso non ha avuto una vita facile avendo lottato per la libertà del suo paese dalla dittatura militare nelle fila del movimento di liberazione Tupamaros ed essere stato incarcerato per 15 anni dal regime.

Lo stile di vita di Mujica è commisurato al suo stipendio, che in Uruguay equivale a quello di un impiegato: vive in un fattoria alla periferia di Montevideo, la capitale; possiede un vecchio maggiolone celeste e alleva cavalli, galline e mucche. Ha rinunciato ai benefit riservati di norma al presidente, rifiutando la scorta e usando come auto di rappresentanza un’utilitaria impiegata solo durante gli eventi ufficiali.

Il 90% del suo stipendio è donato ad enti ed associazioni che promuovono azioni per il contrasto della povertà e per lo sviluppo della microimpresa. “Dicono che io sia il presidente più povero ma non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso e vogliono sempre di più e di più” ha dichiarato Mujica.

L’elezione alla presidenza non ha mutato il suo stile di vita da semplice uomo del popolo: si intrattiene a discutere coi cittadini comuni, si prende cura della sua fattoria e fa il tifo allo stadio per la squadra dell’Huracan che segue ogni domenica.

In tempi di vacche magre, senz’altro un modello da seguire. Sperando che i politici nostrani prendano davvero esempio.

Marco Cirincione

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