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Vito Crimi (MsS): “Ecco la verità sul voto al Senato”

Foto internet

Il capogruppo al Senato del M5S, Vito Crimi, ha spiegato dalla pagina Facebook la sua versione dei fatti in merito all’ipotetico tradimento dei senatori del MoVimento 5 Stelle in seguito all’elezione di Pietro Grasso come nuovo presidente del Senato.

Di seguito riportiamo integralmente il post pubblicato sul social network.

«Provo a spiegare a tutti cosa è successo ieri sperando di rispondere alle numerose domande e non scrivo da portavoce ma da semplice soggetto coinvolto nelle vicende in prima persona

Prima la cronaca e poi le considerazioni.
Alle 14.00 è finita la prima noiosa ma estenuante seduta mattutina che ci ha portati ad un ennesimo nulla di fatto e l’individuazione dei due candidati che sarebbero andati al ballottaggio Grasso e Schifani.
Ci siamo subito riuniti, ci siamo fatti portare panini e acqua nella stanza, e confrontati a lungo fino alle 16.30 orario di ripresa dei lavori… senza il tempo per poter approntare uno streaming ne poter interpellare in modo attendibile la rete…
Ci si è confrontati in modo molto animato, purtroppo abbiamo i giornalisti pure dietro le porte ad origliare che non capiscono che si tratta di una cosa normalissima, il confronto di idee, e lanciavano agenzie parlando di spaccature e divisioni semplicemente perché alcuni di noi avevano idee differenti.

Il confronto è stato molto sentito, ha coinvolto nel profondo molti di noi, ci sono stati momenti anche di commozione ed emozione forte, è stato comunque un altissimo momento di democrazia aldilà di ogni altra considerazione, un gruppo di persone che si confronta e prova a trovare una sintesi o una decisione a maggioranza.

Alla fine si è deciso di votare per alzata di mano tre opzioni: 1) Votare Grasso 2) Lasciare libertà di voto 3) Non votare ne Grasso ne Schifani (scheda bianca, nulla, con scritto Orellana, non votare erano tutte opzioni equivalenti ai fini della terza opzione)
Su ogni opzione si è votato liberamente, senza il vincolo che chi votava per una non potesse votare per l’altra, e per ciascuna si è cercata una maggioranza, e la maggioranza assoluta ha votato per la terza opzione.

Qualcuno, prima di uscire ha dichiarato in modo netto che malgrado la decisione non avrebbe mai e poi mai potuto essere complice dell’elezione di Schifani alla presidenza del Senato…. E così probabilmente alcuni di noi hanno scelto di votare Grasso.
Questo atto è sicuramente una violazione del regolamento del nostro gruppo parlamentare, confermo in ogni parola quanto scritto da Beppe Grillo nel suo minipost, e chi viola il regolamento del gruppo automaticamente si può ritenerne escluso. Ma non me la sento, in questo caso specifico, di crocifiggere o mettere alla gogna chi ha fatto questa scelta, sia perché è stato il primo vero appuntamento con questa realtà, sia perché ho vissuto in prima persona come è maturata in alcune persone questa scelta.

Ma perché si è arrivati a questo punto? Quali le motivazioni?
Siamo caduti in una trappola, è inutile nasconderlo, dei vecchi volponi della politica. Due foglie di fico, presentabili meglio di altre, con le quali hanno cercato di metterci, in particolare al Senato, di fronte ad un ricatto morale, un ricatto che ci poneva nelle condizioni di essere determinanti per una eventuale rielezione dell’impresentabile Schifani, mettendo alcuni di noi nelle condizioni di dover scegliere se consentirlo o impedirlo a tutti i costi.

Un ricatto morale che ha portato alcuni di noi a fare questa scelta con sofferenza, ho visto persone mature piangere mentre sostenevano che non sarebbero mai più potuti tornare nelle loro terre se per colpa loro Schifani fosse tornato ad essere presidente, che non si sarebbero mai perdonati e pertanto avrebbero preferito votare Grasso e pagarne le conseguenze a testa alta. E le stanno pagando… il tritacarne mediatico e degli attivisti è in corso.

Una scelta a mio avviso sbagliata, in quanto si è trattato di un gioco di forza tra PDmenoelle e PDL, con in mezzo i montiani a far pesare il loro ruolo… usando due foglie di fico come paravento, un alogica che non ci appartiene.
Avremmo dovuto capirlo subito, ma noi siamo così, ingenui, entusiasti, pensiamo di poter scalare l’Everest con le infradito… Sono sicuro che ce la faremo prima o poi (a scalare l’everest con le infradito), ma forse abbiamo bisogno di allenamento…

Spero che tutti quelli che hanno chiesto la testa di queste persone si rendano conto della pressione che stiamo subendo, della situazione fuori dall’ordinario in cui ci si trova, catapultati in un mondo in cui siamo come degli alieni, le famiglie lontane, mille pensieri per la testa…

Ci chiedete la diretta streaming, ci chiedete il coinvolgimento, vorrei solo dirvi che in questo momento stiamo ancora cercando di orientarci senza perderci in quei palazzi, cercando di capire come e dove riusciremo ad intervenire, ci si ritrova a prendere decisioni in tempi rapidissimi.
Ci stiamo attrezzando per essere più coinvolgenti e per farvi assistere più frequentemente ai nostri incontri tramite lo streaming, ma ancora non abbiamo un ufficio o sala riunione definitiva (non lo avremo per qualche settimana), non abbiamo attrezzature se non le nostre personali, e i collaboratori che ci aiuteranno in questo, vi chiediamo di pazientare, il bello deve ancora venire e ne abbiamo di cose da fare…»

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6 commenti

  1. d’ccordo con OSCAR un appunto ha fare il comico non danneggi nessuno ,grillo e casaleggio dovrebbero provare a vivere con una delle tante famiglie in difficolta x colpa della crisi predicare dire male di in ITALIA è possibile perche esiste ancora una pseudo democrazia ma bisogna dire cosa fare x risolvere i problemi bisogna al momento avere una coscienza e saper distinguere votare per un risultato migliore.

  2. se la logica è quelle di votare di volta in volta i provvedimenti che appaiono al movimento in linea sia con il programma che con il buon senso, mi sembra che non possano esserci discussioni tra la celta di Schifani e quella di Grasso. Molti che hanno votato movimento 5 stelle, tra cui io, lo hanno fatto con la convinzione che si sarebbero votati i provvedimenti migliori possibili, senza pregiudizi e senza prese di posizioni solamente ideologiche; questo ci aspettiamo e questo è quello che ha dimostrato il voto
    a favore di rasso.

  3. ragazzi siate fieri di aver votato Grasso, camminate a testa alta, i regolamenti non hanno anima Voi si. restate al vostro posto e siate fieri nel guardare avanti.

  4. non ci si può salvare con 2 belle parole.. che razza di giustificazione è?? “cercate di capirci: siamo ragazzi..”, ma via dai coglioni.. ci stanno migliaia di persone qua fuori che farebbero carte false per essere al posto vostro.. persone molto più motivate e più affini al pensiero comune del moVimento. Il concetto stesso di “foglie di fico” di cui ti riempi la bocca, sai quello che significa o lo dici tanto per??? se i traditori grillini lo sapessero, di certo non avrebbero votato per Grasso.. ma la colpa è di Grillo: avrebbe dovuto sottoporvi ad accurati esami attitudinali, prima di portarvi in parlamento.. quanto meno per assicurarci di non mettere l’italia nelle mani di “bambini che vogliono la mamma!”. Spero ne farà ammenda per il futuro..

  5. Crimi ha scritto una telenovela: prima per giustificare chi ha votato Grasso, ma li metterà ugualmente nel “Tritacarne!”
    In secondo luogo opta per l’esatto contrario per non fare incazzare il Capo: non li giustifica.
    Io, piuttosto, non capisco gli altri che non l’hanno fatto. Una persona normale non avrebbe dubbi per scegliere l’etica di due personaggi come Grasso e Schifani.
    Forse Crimi non l’hanno messo al corrente che le veline dittatoriali in auge nel deprecato ventennio sono cadute letteralmente in disuso.

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