Politica

Vita privata dopo due legislature, ecco i commenti su ‘Sicilia Facebook’

Montecitorio (foto Internet)

La proposta/provocazione di Walter Giannò, pubblicata due giorni fa su ‘Spazio Libero’, riguardo al limite di due legislature per i parlamentar,  è stata rilanciata dalla pagina Sicilia Facebook (con oltre 847.000 iscritti) e ha innescato un acceso dibattito probabilmente alimentato anche dal recente scandalo del Consiglio regionale del Lazio.

I commenti al post de Il Moderatore.it vanno tutti nello stesso senso: si è favorevoli al limite delle due legislature, ma traspare anche parecchio pessimismo sulla capacità della classe politica di autoregolamentarsi.

Sabrina Federico, ad esempio, dice chiaramente: “ancora credete che possano ascoltare le nostre proposte?”, disincantata invece Pina Guagenti : “Sono le solite chiacchiere all’indomani del polverone : via i finanziamenti ai partiti, solo 2 legislature… Poi passata la bufera, ritorna tutto come prima”.

Non rinuncia all’ironia invece Daniela Martorana che propone di cambiare l’articolo 1 della Costituzione: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sulla disoccupazione, La sovranità appartiene ai politici, che la esercita nelle forme della costituzione”.

Tra i fan della pagina ‘Sicilia’ (cliccate qui per iscrivervi) c’è anche però chi propone di eliminare i senatori a vita come Ausilia Granata e chi, come Francesco Di Fiore sollecita una riforma che “dovrà comportare anche la cacciata di chi ha condanne penali e il certificato penale non pulito”.

Andrea Mannoia e Paolo Nunzio Sidoti ricordano però che la proposta di limitare a due i mandati parlamentari è già nel programma del Movimento 5 Stelle, ma non tutti sembrano convinti dai grillini come Laura Giusti che scrive: “parlate del ms5 e a me sembrano un miscuglio improbabile di teste”.

Probabilmente il picco del pessimismo lo si raggiunge con il commento di Nino Arrigo che non dispera solo dei politici ma anche del popolo: “Non serve a niente se l’italiano non cambia mentalità, siamo un popolo di raccomandati, qualunquista e chi più ne ha più ne metta”. Poi Arrigo confessa: “non mi interessa più di tanto, vivo in un paese molto più civile dove le istituzioni si interessano veramente dei cittadini”.

Adriano Frinchi

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