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Visita del Vescovo di Caltagirone Mons. Calogero Peri all’Area industriale del Calatino

Visita del Vescovo di Caltagirone Mons. Calogero Peri all’Area industriale del Calatino. Il Vescovo alle imprese: “La crisi non scoraggi, ma stimoli capacità di continuare a scommetterci”.

Il Vescovo di Caltagirone, Monsignor Calogero Peri, ha incontrato stamane gli operatori dell’Area industriale del Calatino, nell’ambito di una visita pastorale alla parrocchia di Sant’Anna, entro i cui confini ricade la zona industriale.

All’incontro hanno preso parte i dipendenti dell’ufficio periferico dell’Irsap e numerosi lavoratori e imprenditori dell’area industriale.

Il Vescovo Peri, accompagnato da Don Salvatore Abbotto, parroco della chiesa Sant’Anna, da Padre De Pasquale e dalla dott.sa Alessandra Foti segretaria del consiglio Pastorale, ha ricevuto il benvenuto del vice Direttore generale dell’Irsap, Ferdinando Scillia, dei dipendenti dell’Ente con il responsabile dell’ufficio periferico di Caltagirone, ingegnere Enrico Burgio, unitamente a diversi operatori economici dell’area industriale. Ad aprire l’incontro il dott. Ferdinando Scillia che ha portato il saluto del presidente dell’Irsap Alfonso Cicero.

Il Vescovo Calogero Peri ha salutato le aziende e i lavoratori fornendo un’analisi antropologica intimamente connessa alla crisi economica che imprese e lavoratori stanno vivendo “per guardare – ha detto – la realtà del nostro tempo senza rimanerne schiacciati”.

“Dobbiamo accantonare la nostalgia di una situazione economica precedente, perchè la storia non va mai indietro e i problemi servono talvolta a capire come cambiare sistema”.

Il Vescovo parlando dei fondi della Comunità Europea e della nuova programmazione 2014-2020 ha esortato affinché le risorse vengano spese bene e con criteri nuovi.

“A volte vedo le poche risorse che ci sono, però si distribuiscono con gli stessi criteri di prima, quando i prezzi si dovevano gonfiare e si calcolavano quote che non si sa dove andassero a finire. Quando giro l’Europa, mi indicano le opere realizzate con i fondi della comunità Europea. Da noi troviamo soldi non spesi, oppure dove sono stati spesi hanno creato problemi”, ha detto il Vescovo augurandosi che cambino i metodi di spesa.

Anche perchè, ha spiegato il Presule, “la storia insegna che quello che non cambiamo con intelligenza lo cambia con la necessità”. Per tal via il Vescovo di Caltagirone ha auspicato “che questa nostra terra al centro del Mediterraneo possa scoprire questa grande vocazione, quella di essere fronte e frontiera, vicina a mondi culturali diversi”.

Quindi Monsignor Calogero Peri si è rivolto direttamente agli imprenditori. “Sono in mezzo a voi per dire che avete intelligenza e capacità per saper leggere questo tempo, dove bisogna orientarsi e  non coltivare rami secchi, ma avere il coraggio di potare. Potare è sempre un taglio, ma con intelligenza affinché porti un frutto. Mi auguro che questo territorio colga le sue potenzialità e la vicinanza a porti e aeroporti possa essere un punto di forza. Questo momento non ci colga scoraggiati, ma stimoli la capacità di scommetterci e continuare a rischiare in modo positivo per un futuro diverso”.

“Sarà possibile ad una sola condizione: inseguire un ideale di ricchezza personale oggi è la più grande bufala, perchè in un territorio povero dove tutti non hanno di che comprare, non possono esserci ricchi. In questo territorio, anziché la fuga dei cervelli, mi auguro possa valorizzarsi il grande patrimonio culturale e artistico. Non c’è nessuna notte così lunga da impedire al sole di sorgere e buio così profondo che possa impedire alla luce di illuminarlo. Dopo la nottata da passare, mi auguro che possiamo essere sentinelle dell’Aurora che possano vedere i primi bagliori di luce”, ha detto il Vescovo di Caltagirone agli imprenditori dell’area industriale.

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