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Violente rapine in abitazioni ad Altavilla : custodia cautelare per un rumeno già detenuto all’Ucciardone.

Un’intensa attività investigativa diretta da Annadomenica Gallucci, sostituto pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese, ha permesso di risalire ad uno dei probabili autori di due rapine in abitazioni private abitate da anziani, ad Altavilla Milicia, l’8 agosto e il 21 settembre 2013.

Quattro uomini, in base alla nota dei Carabinieri, alcuni dei quali con forte accento dell’Europa dell’Est, insieme a probabili italiani, dall’inflessione dialettale tipicamente palermitana, con modalità operative particolarmente efferate, hanno violato abitazioni private, selezionando tra le proprie vittime   anziani, residenti in abitazioni particolarmente isolate.

I rapinatori dopo essere penetrati nottetempo nelle abitazioni, travisati con passamontagna, nella prima occasione hanno infatti colpito al volto una 85enne, cagionandole un trauma cranico facciale, mentre nella seconda circostanza hanno addirittura sequestrato una coppia di anziani, lasciata per ore immobilizzata e legata mani e piedi con del nastro adesivo all’interno di una stanza mentre venivano sottratti computer, monili in oro ed un televisore, fino a quando i malcapitati non sono riusciti a liberarsi per chiamare i soccorsi.

Una banda composta da quattro uomini, organizzata e con compiti ben definiti, che ha dimostrato perfetta padronanza tecnica nonché dettagliata conoscenza di abitudini, luoghi e frequentazioni delle vittime. 

A  rivolgere l’attenzione degli inquirenti nei confronti del cittadino rumeno, sono stati, sin da subito, gli esiti della comparazione delle informazioni raccolte da diversi soggetti, che hanno trovato positivo riscontro sia nei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza che nei frequenti servizi di osservazione, controllo e pedinamento espletati dai Carabinieri, dai quali si evinceva l’utilizzo del telefonino asportato nel corso della rapina consumata l’8 agosto 2015. In aggiunta, decisiva si è dimostrata l’attività di comparazione dei profili biologici estrapolati dai campioni rinvenuti sul luogo della seconda rapina, operazione effettuata dal R.I.S. dei Carabinieri di Messina, che ha consentito di risalire con certezza al DNA del rumeno sulla scena della rapina del 21 settembre.

Così il 2 ottobre, Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagheria hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare al ventottenne Neagau Costel.

L’attenzione degli inquirenti si concentrerà ora sull’identificazione degli altri membri della banda, italiani e stranieri, e sull’accertamento delle rispettive responsabilità anche in relazione ad altre rapine in abitazione perpetrate, con medesimo modus operandi, nel territorio di Altavilla Milicia nell’estate 2013. In particolare, le attività parrebbero dirigersi sulla figura di un italiano, perfetto conoscitore dell’area e che avrebbe diretto gli altri membri, fornendo loro informazioni cruciali sul territorio e sulle inermi vittime da colpire.

 

 

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