Primo Piano

Videogames: Assassin’s Creed III, il nuovo gioiello di Ubisoft

Assassin’s Creed III. Foto Internet

In principio era Altair. Quando nell’ormai lontano novembre 2007 uscì il primo Assassin’s Creed in pochi avrebbero immaginato che nel giro di cinque anni la saga prodotta da Ubisoft sarebbe divenuta un fenomeno mondiale.

Dapprima narrando le gesta in ‘Terra Santa’ di Altaïr Ibn-La’Aha, membro dell’Ordine degli Assassini, da sempre in contrasto con l’Ordine dei Templari, poi quelle di Ezio Auditore, giovane fiorentino le cui avventure si dipanano nell’Italia rinascimentale, il filo conduttore è sempre stato lo stesso: salvare il mondo dai Templari impossessandosi del cosiddetto ‘frutto dell’Eden’, un congegno del quale spiegare la provenienza richiederebbe fin troppo tempo e spazio.

Desmond Miles, il vero protagonista della saga, torna quindi per il terzo capitolo (se escludiamo gli spin-off Brotherhood e Revelations), rivivendo attraverso l’Animus, una macchina in grado di leggere i ricordi ‘impressi nel Dna’, la storia di Connor Kenway, nativo americano dell’America Coloniale del XVIII secolo, anch’egli appartenente all’Ordine degli Assassini.

Ubisoft ha scelto di contestualizzare la trama in un periodo fondamentale per la storia americana, quello della Rivoluzione, in un alternarsi di terre selvagge e agglomerati urbani (Boston e New York) ben lontani dall’idea di metropoli e dalla ricchezza artistica di città come Roma o Istanbul.

Connor si troverà quindi, oltre al classico gameplay cittadino, a scalare alberi, pareti rocciose e districarsi in ambienti duri, selvaggi, in totale controtendenza rispetto a quanto visto nei precedenti capitoli: i territori esterni alle città non sono una semplice perdita di tempo, e non risultano mai noiosi, difetto che si era visto soprattutto nel primo capitolo della saga, quando spostarsi da Acri a Gerusalemme, a Masyaf, risultava ripetitivo e frustrante.

La sensazione è quella di trovarsi in un ambiente dinamico, in costante movimento, nel quale, soprattutto grazie alle origini indiane di Connor, non si avrà mai l’impressione di essere nel posto sbagliato. La corsa acrobatica tra rupi e alberi, fluida e animata in maniera fantastica, fa il resto, rendendo il complesso piacevole e divertente, mai banale.

Parliamo proprio del nuovo protagonista, Connor Kenway: come già detto si tratta di un nativo americano, cresciuto tra i pellerossa e abilissimo guerriero. Connor sprizza carisma da tutti i pori, più silenzioso e meno guascone di Ezio Auditore, ma non meno temibile, anzi, in combattimento perfino più brutale e spietato.

Rispetto al passato cambia l’armamentario: il periodo storico richiede la presenza di bocche da fuoco, soprattutto tra le fila nemiche, ma la novità più importante è l’introduzione del tomahawk, che oltre a caratterizzare ancor di più le origini del personaggio, risulta utilissimo e spettacolare in battaglia, grazie anche a nuove, strabilianti animazioni. Introdotto anche il dardo con corda, utilissimo in alcune uccisioni furtive, e l’arco, grazie al quale è possibile dilettarsi nella caccia durante le sessioni ‘esterne’.

Il sistema di combattimento è stato rivisto, risultando più appagante rispetto al passato, ma la scarsa difficoltà negli scontri rimane uno dei pochi difetti del titolo. I combattimenti risultano sì più sporchi, aumentando il realismo visivo, ma il livello di sfida si attesta ancora, purtroppo, su livelli piuttosto bassi.

Infine, ottima l’introduzione delle missioni navali, uno dei punti cardine del rinnovamento applicato in questo terzo capitolo da Ubisoft: in alcuni frangenti della storia ci troveremo, infatti, a guidare una nave e cimentarci in libere esplorazioni e furiose battaglie navali.

Assassin’s Creed III rispetta in pieno le attese e si rivela, per maestosità e imponenza, uno dei giochi più belli e coinvolgenti dell’ultima generazione di console. L’enormità di situazioni e di scelte, insieme alla suggestiva ambientazione storica e geografica, fanno del titolo un piccolo capolavoro che, mosso con successo dal motore grafico AnvilNext, risulta un gioiello anche per gli occhi. Un must have per tutti gli amanti dei videogames, un diamante da incastonare accanto ai titoli passati per tutti gli amanti della fortunata saga Ubisoft.

Voto: 9 

Paolo Guagliardito

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

2 commenti

  1. You actually make it appear so easy along with your presentation however I find this
    matter to be actually something which I believe I would
    by no means understand. It sort of feels too complex and
    very large for me. I am looking ahead to your subsequent put up, I will attempt
    to get the grasp of it!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.